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tmw / sampdoria / News Doria
Strinić: "Alla Samp tenuto in panchina perché avevo firmato con il Milan"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 7 giugno 2020, 13:31News Doria
di Matteo Romano
per Sampdorianews.net

Strinić: "Alla Samp tenuto in panchina perché avevo firmato con il Milan"

La parentesi di Ivan Strinić alla Sampdoria nella stagione 2017-18 non fu felicissima. Il difensore croato passò al club blucerchiato negli ultimi giorni di mercato della sessione estiva 2017 assieme a Duvan Zapata, ceduti entrambi dal Napoli. Strinić si legò al club di Corte Lambruschini sino al giugno 2018, termine preventivato del contratto precedentemente stabilito con il club partenopeo.

Ai microfoni di Sportske Novosti, il difensore medaglia d’argento ai Mondiali di Russia 2018 ricorda il suo periodo al Milan: “Sono stato a Milano per un anno, ho avuto problemi con l'ipertrofia del cuore, poi con un infortunio alla caviglia e alla fine ho chiesto la rescissione. Grazie a Zvoni Boban per avermi aiutato”.

Attualmente senza contratto, ma comunque pronto a riprendere in mano la sua carriera, magari proprio nella natia Spalato, Strinić ripercorre anche la stagione alla Sampdoria, dove fu accantonato nel progetto tecnico di Marco Giampaolo sia per l’esplosione di Nicola Murru e sia per la decisione di non rinnovare il rapporto contrattuale:

“Molte ferite, sfortuna. Alla Sampdoria, mi hanno tenuto in panchina per cinque mesi perché avevo firmato per il Milan. Avevo tre anni e mezzo a Napoli, e dopo due anni e mezzo dissi a Sarri che volevo andare perché non giocavo come volevo. La Sampdoria ha versato 22 milioni di euro per me e Zapata – le parole tradotte da Sampdorianews.net – La mia quota era di 2 milioni per il prestito per l'anno rimasto fino alla scadenza a Napoli. Alla fine del mio contratto, il Milan mi ha preso a costo zero. Il Milan doveva essere il club più prestigioso della mia carriera, ma ... tutto ciò che è stato l’ho già detto”.

Malgrado le sole diciassette presenze in blucerchiato e la tanta panchina accumulata, il classe ’87 venne scelto da Zlatko Dalić per i campionanti mondiali di Russia, dove Strinić fu uno dei protagonisti assoluti, fino allo sfortunato epilogo in finale contro i Blues:
“Non ho mai fallito. Nemmeno due anni fa in Russia, quando ero impreparato. Può essere difficile dire impreparato, ma ho trascorso mezza stagione senza fare partite. La Sampdoria mi ha messo in panchina quando a Genova si sono resi conto che non avrei firmato il contratto. Da gennaio fino alla fine del campionato, ho giocato solo due volte nella formazione titolare, mi hanno dato qualche minuto in più, ma soprattutto non ho giocato”.

Il mancino di Spalato evidenzia l’importanza di aver giocato nel campionato italiano e il suo rapporto con Maurizio Sarri e Giampaolo: “Ho imparato molto in Italia. A volte puoi essere migliore di un compagno, ma se non sei al livello immaginato dall'allenatore, non hai posto nella squadra. L'ho provato con Sarri a Napoli e Giampaolo nella Sampdoria. Gli allenatori hanno una propria visione e non si discostano da essa”.

Attualmente ancora svincolato, Strinić non pensa al ritiro e guarda con fiducia al futuro e alla possibilità di ritrovare un ingaggio:

“Non ci penso, perché vivo come un professionista. Pertanto, data l'esperienza e la forma fisica, mi aspetto il proseguimento della mia carriera. Mi sono riposato, sono pronto per rientrare e sono consapevole che devo dedicarmi al massimo. Non posso ripetere quanto avrei potuto fare a 22 anni, ma oggi sono più intelligente, più razionale”.

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