SAMPDORIA MVP - Bonazzoli, due perle per "salvarsi"
L'uomo che non ti aspetti, il più giovane lì davanti, colui che dovrebbe imparare e che, sembra, abbia imparato qualcosina. Innanzitutto, la responsabilità di quella maglietta addosso. Perché, anche prima della pausa, Federico Bonazzoli è sempre stato tra i pochi a finire con la maglia sudata, come capitan Quagliarella, al quale dice di ispirarsi. Secondo, per la qualità dei suoi gol. Dopo quello in mischia a Firenze, inutile,e quello altrettanto inutile col Bologna, una rovesciata, una rasoiata dai venti metri, una sforbiciata al contrario.
Oggi, però, è stato senza dubbio il migliore per l'apporto complessivo alla causa, per aver fatto sia il lavoro sporco ma, sopratutto, per aver chiuso la partita con due giocate, due invenzioni che hanno abbattuto lo spirito sardo del Cagliari. Il primo gol arriva nel momento migliore dei rossoblù, con una rasoiata da venti metri che fulmina Cragno, dopo una volata di trenta metri palla al piede. Lì, la partita si è indirizzata verso i colori più belli del mondo.
Nella ripresa, però, si supera e va a prendere in cielo un cross di Jankto e schiaccia in rete il gol che vale tre punti e mezza salvezza, se non di più. Un gol bellissimo. Un'azione bellissima, un Bonazzoli bellissimo. Non vanno dimenticate, infatti, la corsa, la voglia, la partecipazione. Niente male per colui che, con i suoi tre gol in due partite, ha dato una sterzata netta per la salvezza doriana. Sperando che sia solo l'inizio.


