SAMPDORIA MVP: svetta, domina, segna. Chabot è un gigante al “Tardini”
Con Omar Colley in diffida, le fatiche degli impegni ravvicinati e un derby alle porte, il mister blucerchiato al “Tardini” decide di affidarsi a Julian Chabot per affiancare Yoshida, in una sfida che potenzialmente può ipotecare una salvezza che fino a qualche settimana fa appariva tutt'altro che scontata.
Chiamato in causa con il contagocce nel corso della stagione, il centrale mostra una crescita esponenziale rispetto alle prime sortite in maglia blucerchiata: se in passato era apparso fisicamente dotato, ma ancora grezzo negli interventi, di fronte al Parma dimostra di essere maturato e di avere appreso i movimenti giusti.
Non si lascia incantare dai tentativi di dribbling dei giocatori avversari dal baricentro basso, li accompagna senza ricorrere mai al fallo e risultano sempre puntuali le sue chiusure, mostrando buona scelta di tempo negli anticipi e nella lettura dell'azione.
Domina nel gioco aereo e non solo svettando sui cross ducali nell'area di rigore blucerchiata: la sua incornata vincente apre infatti la rimonta della Sampdoria, rompendo il tabù che vede la compagine doriana poco cinica su corner. Salta più in alto di tutti con perfetto tempismo, ridando animo alla squadra e suonando la carica con il suo goal.
Un'altra piacevole sorpresa della Samp post-pandemia, in cui ogni elemento sta dimostrando di potere essere utile alla causa, facendosi trovare pronto non appena Ranieri decide di affidarsi a lui. A volte, del resto, basta sapere aspettare e i frutti del lavoro di un professionista come il mister blucerchiato oggi sono visibili non soltanto dal punto di vista più evidente dei punti in classifica, ma anche sotto il profilo della crescita dei singoli. Dopo Augello e Bonazzoli, anche Chabot ha dimostrato di avere frecce al proprio arco.


