La Sampdoria di oggi, quella di domani..
In questi giorni mi capita spesso di rivedere le immagini delle partite cruciali della stagione appena trascorsa, a volte di risalire ancora più indietro, di andare a cercare in rete le prodezze di alcuni campioni che negli anni trascorsi sono transitati troppo velocemente nella Sampdoria o di riguardarmi gli highlights di alcune storiche partite del passato. Tutto questo serve a dare un lieve sollievo al fervore che mi pervade in attesa di vedere se un altro importante capitolo della nostra squadra potrà essere scritto.
Certamente possedere una panoramica così ampia, sulle ali dell'entusiasmo dell'ultima stagione, stimola la mia tendenza a fare bilanci: in otto anni di presidenza Garrone, presi sull'orlo del baratro, non solo abbiamo ottenuto una promozione in serie A al primo tentativo, ma abbiamo visto i nostri eroi calcare il palcoscenico europeo per tre volte negli ultimi cinque anni, attendendo di vedere se quest'anno potremo sentire il nome della Sampdoria accostato alle grandi d'Europa.
Sicuramente si è creata una sorta di continuità tra la squadra vincente tra gli anni '80 e l'inizio dei '90 e quella attuale, compatibilmente con l'evoluzione del calcio moderno, che ha visto sempre le solite cosiddette "grandi" squadre, quelle con il maggior potere politico ed economico derivatogli in larga parte dall'acquisizione dei diritti tv a metà anni '90, contendersi le prime posizioni. Ma qualcosa sta cambiando, complice anche la crisi economica, e l'attitudine a sperperare denaro sta venendo meno. Ovvio che in una tale situazione le squadre come la Sampdoria che negli anni passati hanno effettuato una buona programmazione ed hanno investito sui giovani stiano salendo alla ribalta del movimento nazionale.
Lo si capisce quando si vede che i tre campioni che hanno costituito l'ossatura di questa squadra, richiestissimi da molti club di prima fascia, non si muoveranno neanche quest'anno da Genova, segno che la permanenza tra le fila dei blucerchiati sta diventando sempre più una scelta di prestigio ed ambizione, quando non una vera e propria scelta di vita, per alcuni. Effettivamente l'aria buona che si respira dalle nostre parti ha più volte rivitalizzato campioni troppo mollemente adagiatisi sugli allori o timide promesse smarritesi nella strada per il successo.
Fino a che punto la nostra Sampdoria possa arrivare, quale sia il suo ruolo all'interno dell'odierno campionato italiano, se sia una medio-grande, una piacevole sorpresa o semplicemente una squadra ostica da affrontare domenicalmente, ancora non lo sappiamo e curiosi lo scopriamo giorno dopo giorno. Siamo in una fase di transizione, con interessanti progetti di sviluppo ed espansione, come la creazione di un nuovo stadio, ma già i cambiamenti alle porte sembrano essere significativi: tra un mese avremo un match importantissimo, che ci aiuterà a capire meglio chi siamo e chi vogliamo diventare.


