Ranieri: "Non ravvedo molto il calcio di rigore, Tonelli si è fermato"
Al termine di Cagliari-Sampdoria, Claudio Ranieri ha espresso le sue impressioni sulla partita ai microfoni di Samp TV. Di seguito le sue parole.
“Una partita che noi stavamo controllando, il Cagliari non stava riuscendo a trovare il bandolo della matassa e noi eravamo un pochino più pericolosi. Credo che due episodi abbiamo cambiano radicalmente l’andazzo della gara: l’espulsione di Augello e poi il rigore. Anche giocando con l’uomo in meno riuscivamo a essere ben equilibrati e loro non riuscivano a fare grandi cose. Poi certo dopo l’1-0 devi rischiare e il contropiede è l’arma del Cagliari. Loro vogliono giocare così e sono stati bravi a farlo. Noi siamo stati un pochino sfortunati, soprattutto sull’1-0 avevamo avuto una-due occasioni per passare la palla in maniera migliore, non è avvenuto.
È un peccato che abbiamo appoggiato male la palla dietro e l’espulsione poi ci sta, anche se forse Audero poteva intervenire. Però lo sappiamo, se sei ultimo uomo, l’avversario è lanciato verso il cono della porta – e Nandez era in verticale – ci sta l’espulsione. Quello che non ravvedo molto è il calcio di rigore. Tonelli si è fermato e quello gli è andato addosso. Se è così, troppi ce ne sono di calci di rigore o situazioni che possono generare calci di rigore e non si gioca più.
I cambi sono stati pensati per spingere fino in fondo, per poterci credere, pur mantenendo delle geometrie. È logico che senza giocatori importanti soffri un pochino di più però non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Chiedo sempre tutto fino in fondo, l’hanno fatto, per cui pazienza. Serve lavorare, come abbiamo fatto fino ad adesso. Abbiamo fatto un sufficiente inizio di campionato e ora ci rimettiamo a testa bassa a spingere e cercare di fare del nostro meglio”.


