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tmw / sampdoria / News Doria
DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Mancata intuizione di Ramirez per essere pericolosiTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 15 novembre 2020, 12:19News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Mancata intuizione di Ramirez per essere pericolosi

La rubrica di approfondimento sul centrocampo blucerchiato

Contro Genoa e Cagliari il centrocampo blucerchiato si è confermato essere un reparto molto disciplinato e ben inquadrato nei dettami tattici del proprio allenatore. La dimostrazione della sua funzionalità, soprattutto rispetto alla stagione precedente, sta nell’organizzazione della fase difensiva che ha portato fino ad ora ad una migliore protezione della difesa e ad una riduzione del numero dei gol subiti.

Al contrario l’efficienza offensiva sembra ancora per lo più legata a lampi e giocate di qualità dei singoli, specialmente sugli esterni e sulla trequarti. Nelle due partite è comunque emerso come sia fondamentale, anche per l’impostazione offensiva, il lavoro dei due centrali.

Nel derby è stato un lampo di Jankto a regalare il vantaggio ai blucerchiati. Il numero 14, apparso molto a suo agio nella seconda partita di fila giocata a destra, ha ricevuto palla da Ramirez lungo l’out di destra, si è accentrato saltando Criscito, e nei pressi del vertice dell’area ha lasciato partite un collo sinistro potentissimo che si è infilato a pochi centimetri dal palo lontano, imprendibile per Perin. Questa azione e un paio di ripartenze di Damsgaard hanno rappresentato gli unici sfoghi offensivi della prima frazione.

Questi limitati acuti sugli esterni sono stati in gran parte dovuti a difficoltà nella zona centrale. Maran ha schierato una linea a tre molto compatta e dinamica, che ha impostato la partita sul piano dell’agonismo e ha creato più di una difficoltà ad Ekdal e Thorsby.

I due scandinavi hanno faticato molto sulle seconde palle e seppur il Genoa si sia reso pericoloso solo in conseguenza di un paio di errori dei singoli e su calcio d’angolo, l’impressione era quella di un reparto mediano più presente e abbastanza in controllo. La difficoltà nel recuperare palla ha gioco forza creato problemi nell’impostazione offensiva. Inoltre, anche sul gol subito si può trovare una leggera responsabilità di Ekdal, in ritardo nel portare pressione su Lerager, che colpisce di testa pressoché indisturbato e riesce a servire Scamacca.

Nella ripresa l’evidente calo fisico degli avversari ha permesso ai centrocampisti blucerchiati di giocare la partita che probabilmente aveva in mente Ranieri. Il possesso palla è aumentato e il baricentro è stato alzato. I due centrali hanno cominciato a recuperare un discreto numero di palloni e, a turno, a seguire l’azione e rimanere disponibili per il giro palla nella trequarti avversaria.

Finché è rimasto in campo Ekdal, questo lavoro di accompagnamento lo ha svolto per lo più Thorsby. Con l’ingresso di Adrien Silva, è stato il portoghese, più fresco, a proporsi con più continuità. Chi è un po’ mancato durante tutta la partita è stato Ramirez. L’uruguaiano ha fatto un grande lavoro di disturbo sui portatori di palla avversari ma con la palla tra i piedi non è mai riuscito ad essere incisivo.

Una prestazione simile l’ha fatta anche a Cagliari. A mio avviso, fino all’espulsione di Augello e al rigore che ha sbloccato lo 0-0, la Sampdoria ha giocato un’ottima partita. La squadra di Di Francesco vive di ripartenze, forse anche più della Sampdoria di Ranieri. Il tecnico romano ha quindi impostato un match molto accorto, fatto di pressing sulla trequarti avversaria e linea difensiva alta. Per tutto il primo tempo Ramirez e uno a turno tra Thorsby ed Ekdal hanno pressato Marin e Nandez già quasi al limite della loro area.

Il secondo centrocampista centrale rimaneva invece più o meno nel cerchio di centrocampo, pronto ad intervenire sui palloni sporchi che i due registi bassi cagliaritani riuscivano a fare uscire. Con anche la linea difensiva alta, praticamente a ridosso del centrocampista rimasto più bloccato, molto importanti sono stati anche i tempi di anticipo scelti in più di un’occasione da Tonelli e Yoshida, in particolare su Joao Pedro. Riconquistata palla, il gioco è stato solitamente allargato sugli esterni. Per essere pericolosi è mancata forse l’intuizione di Ramirez, il quale è stato però preziosissimo per gli equilibri tattici pre-espulsione.

Con l’uomo in meno e soprattutto con il gol subito, la Sampdoria si è sbilanciata lasciando ampi spazi al contropiede del Cagliari, il quale ha trovato il raddoppio e creato altre situazioni di pericolo. L’espulsione di Augello ha anche portato Ranieri a scegliere di adattare un esterno, Candreva, al ruolo di terzino. L’ex Inter non ha demeritato e non ha responsabilità particolari sulle occasioni del Cagliari. I problemi maggiori per la Sampdoria sono infatti nati dalla perdita dei riferimenti tattici dovuti all’inferiorità numerica e allo svantaggio.

Tuttavia, bisognerà vedere se questo assetto verrà confermato anche nel prossimo incontro con il Bologna, di fatto limitando le scelte a centrocampo, oppure se il tecnico opterà per altre soluzioni.

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