SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Sliding doors e necessità di alternative
L'espressione inglese "sliding doors" non si limita ad indicare letteralmente le porte scorrevoli, ma esprime un concetto più ampio: si tratta dell'istante in cui un elemento imprevedibile può cambiare il corso degli eventi, come accadde nell'omonimo celebre film. A Cagliari, le sliding doors, intese come gli imprevisti, non mancano mai e tradizionalmente la svolta non è favorevole alla squadra blucerchiata: l'episodio che ha mutato l'inerzia di una partita equilibrata, ma nella quale la Samp non stava sfigurando, è rappresentato dall'espulsione di Tommaso Augello, avvenuta al 39', alla quale si aggiunge un rigore generoso concesso per un contatto in area tra Tonelli e Joao Pedro in avvio di ripresa.
Se l'attacco blucerchiato fino a quel momento aveva comunque lamentato problemi di solitudine, con Fabio Quagliarella isolato e Gaston Ramirez ispirato a corrente alternata, l'inferiorità numerica non ha di certo giovato alla costruzione della manovra, come dimostrano le implacabili statistiche del match con gli isolani: i blucerchiati sono riusciti a confezionare un unico tiro nello specchio nel corso di tutto il match. La manovra si è sviluppata in prevalenza sulle fasce, piuttosto che per vie centrali, producendo una buona quantità di cross (14), rivelatisi tuttavia facili prede per gli svettanti difensori avversari. Le ripartenze, arma micidiale che ha fruttato alla Sampdoria un bottino di punti insperati ad una prima lettura del calendario, non si sono sviluppate abbastanza rapidamente, dando modo alla squadra avversaria di organizzarsi e chiudere gli spazi, sfruttando la superiorità numerica per sferrare il colpo del K.O.. Al reparto avanzato blucerchiato è mancato l'innesco, oltre alle forze fresche: le alternative a capitan Quagliarella sono state falcidiate dagli infortuni, con Keita alle prese con uno stop per problemi muscolari e Manolo Gabbiadini, la cui classe farebbe davvero comodo alla squadra di Ranieri, ancora fermo ai box.
Una leggera flessione nel rendimento blucerchiato si era palesata sin dalla settimana precedente, quando la compagine doriana non è riuscita ad andare oltre il pareggio nel derby. Una partita particolare, sempre da tripla, ma nella quale la squadra ha giocato col freno a mano tirato per almeno un tempo, non sfruttando il potenziale a disposizione e, nella ripresa, le progressioni di Keita e un paio di occasioni nitide. Di fronte ad avversari meno qualitativi, con centrocampo fitto, la Samp manifesta al momento maggiori problemi nella costruzione dell'azione, non essendo per caratteristiche della rosa votata al possesso palla e al gioco arioso.
La necessità di alternative, in alcuni reparti evidente sin dalla chiusura del calciomercato, in altri dovuta all'affollamento dell'infermeria, rappresenta uno dei fattori che ha condotto a prestazioni meno brillanti nelle ultime due sortite di campionato. Tuttavia, è chiaro che quando Keita, Candreva e Adrien Silva avranno riacquistato la miglior condizione atletica, sarà possibile cercare gli attaccanti con maggiore continuità e provare diverse soluzioni (come la coesistenza tra Keita e Quagliarella, che Ranieri sta considerando). In un campionato anomalo e dalle molteplici incognite, sul quale aleggia lo spettro della pandemia, avere messo in cascina 10 punti affrontando alcune squadre di caratura superiore è già un notevole successo. La sosta servirà a recuperare energie e condizione, lavorando con la serenità che la parte sinistra della classifica infonde.


