...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI - Damsgaard, il Maghetto da stropicciarsi gli occhi
Tanto si è già scritto su Mikkel Damsgaard in questi suoi primi mesi in blucerchiato, il rischio di ripetersi e risultare ridondanti è sempre dietro l'angolo per chiunque provi a scrivere ancora qualcosa su di lui.
Difficile però non lasciarsi andare e spendere parole al miele per questo giovane che incarna perfettamente il prototipo del giocatore scandinavo, ormai forse uno stereotipo: serio, con la testa sulle spalle, grande lavoratore e sempre pronto a seguire i dettami tecnici di mister Ranieri.
Sono state poche le partite sbagliate finora dal classe 2000, sia che sia partito titolare o che sia subentrato dalla panchina: certo, è giovanissimo, può migliorare in fase difensiva, ma quando è davvero in giornata sono pochi gli avversari in grado di contenerlo.
A dimostrazione della sua versatilità in campo, oggi mister Ranieri lo schiera nel ruolo di sottopunta alle spalle di Keita Baldé, in quello che potrebbe configurarsi come un 4-4-1-1 così come un 4-2-3-1. Il danese fa subito capire di essere in gran giornata, giostrando tra le linee creando non poche preoccupazioni ai tre difensori nerazzurri.
Il capolavoro del Maghetto di Jyllinge arriva però in occasione del raddoppio blucerchiato: è il minuto 38 quando riceve palla a centrocampo dopo un contrasto vinto da Thorsby, scatta e supera in velocità tre giocatori nerazzurri, Gagliardini, Brozovic e Bastoni. Arrivato al limite dell'area mette dentro un pallone perfetto per Keita che con rapacità vi si avventa e manda alle spalle di Handanovic. Una giocata da stropicciarsi gli occhi, uno strappo alla partita da parte di un giocatore da soli pochi mesi arrivato alla ribalta della Serie A.
Uno di quei gol che se avessimo avuto la nostra stupenda tifoseria avrebbe fatto venire giù la Sud. E ne siamo certi, se al Maghetto verrà dato il tempo di crescere senza eccessive pressioni, la Sud verrà giù ancora tante volte per lui.


