...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI - Un cucchiaio che vale un goal e mezzo
Minuto venti della ripresa. Claudio Ranieri ha appena effettuato un triplo cambio per cercare di scuotere la squadra, ed effettivamente sembra aver ottenuto la sperata reazione nei suoi.
La Sampdoria comincia a spingere con più insistenza, ottenendo un paio di calci d'angolo in cui si dimostra pericolosa, prima con un tiro di Thorsby ribattuto dalla difesa avversaria a pochi metri dalla porta di Musso, poi con un pallone che resta vacante appena dopo il limite dell'area al termine di una carambola, sul quale Candreva si avventa come un rapace anticipando Mandragora.
Il centrocampista friulano vuole spazzare via il pallone, ma finisce per rifilare un calcione al numero 87 blucerchiato, il quale cade a terra e conquista un preziosissimo calcio di rigore. L'arbitro non ha dubbi, dalla sala Var confermano, Candreva si presenta dagli 11 metri.
Nel post-partita di Spezia avevamo esaltato la figura di Candreva e la sua capacità di togliere le castagne dal fuoco anche nelle sfide più complicate, appellandosi a tutta la sua esperienza per restare lucido nei momenti più delicati del match.
E così, proprio come contro l'Inter, Antonio è pronto a sfidare Musso dagli 11 metri, con l'obbligo di spedire il pallone in rete per ridare fiducia ad una squadra con il morale sotto le scarpe. Candreva non solo trasforma il rigore, ma lo fa con un cucchiaio perfetto, che inganna totalmente l'estremo difensore argentino che si aspettava un rigore potente alla sua destra.
Il cucchiaio di Candreva vale almeno un goal e mezzo, perché è uno di quei gesti tecnici che se va a buon fine regala esaltazione ai tuoi compagni ed estrema frustrazione agli avversari i quali, effettivamente, da quel momento cominciano a patire i blucerchiati proprio dal lato fisico e caratteriale.
Il goal assume ancor più valore se si valuta la prestazione negativa del classe 87' fino a quel momento, con tanti errori di posizionamento e tantissimi suggerimenti per gli attaccanti andati a sbattere sulla difesa avversaria. Eppure, nel momento più difficile, l'ex Inter è stato in grado di estraniarsi dal resto del match, riuscendo a trasformare quello che è stato a tutti gli effetti il goal della rinascita blucerchiata.


