Augello: "Esordio in A bellissimo. Ranieri vuole tanto da me"
Durante un'intervista in diretta dal profilo ufficiale della Sampdoria, Tommaso Augello intervistato dalla pagina di 'Che fatica la vita da Bomber', ha parlato di alcune fasi salienti della propria carriera nelle diverse categorie elogiando anche mister Claudio Ranieri.
4 novembre. Esordio in Serie A con la maglia della Sampdoria, cosa si prova? "Menomale che mi hai ricordato la data, altrimenti avrei fatto fatica. Per le date sono un disastro. Bellissimo, tra l'altro non me l'aspettavo, partita importante con la Spal e il mister in seconda mi ha chiamato. Entro esterno alto, diciamo che non è proprio il mio ruolo. Sono entrato sullo zero a zero e poi abbiamo vinto una partita importantissima. Uno a zero, bellissimo. Ho realizzato un sogno e comunque penso che tutti i ragazzini che giocano a calcio da piccoli abbiano questo sogno, per cui è qualcosa di importante che ho coltivato".
Ormai ti sei abituato: "Ovviamente quando ci sei dentro ti devi abituare alla situazione e cercare di crescere e migliorare. Così è successo da quando ho iniziato a giocare, ogni categoria che ho scalato mi sono immedesimato nel contesto per poi cercare di migliorare e fare qualcosa di meglio".
Rapporto con Ranieri: "Bello. E' impossibile parlare male di lui, trovatemi una persona che non parli bene di Ranieri, credo sia impossibile. E' una persona per bene, un brav'uomo. Lui vuole tanto da me dunque ci confrontiamo spesso per cui, oltre dal lato umano che è ottimo, dal punto di vista calcistico è sempre un aiuto".
Sei arrivato in Serie A, ora la Nazionale?: "Da bambino pensi che in Serie A non ci arriverai mai, ma non chiudi nessuna porta, nell'imminente non penso di poterci arrivare. Devo ancora crescere, poi, sicuramente è sogno che hanno tutti. E' più vicino di quando giocavo in Serie D".
Carriera: "Non ho fatto il settore giovanile professionistico, sono andato subito con i grandi, avevo sedici anni quando ho firmato per la squadra di Serie D e penso che questo sia stato per me un bene, è una rarità non passare da un settore professionistico e fare una scalata così. Per me è un bene e sono contento di aver fatto questo".
Sei iscritto all'Università fossi rimasto in Serie D dovresti lavorare: "Fossi rimasto in Serie D sarei già laureato però, un vantaggio ci sarebbe stato. Nel tempo libero lo studio non è il primo pensiero ora".


