...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: Keita e la sinfonia dell'attaccante solitario
Keita Balde è un'arma letale, almeno potenzialmente. Se soltanto i compagni riuscissero ad innescarlo con maggiore frequenza, l'attaccante blucerchiato potrebbe essere devastante. Peccato che il modulo ad una sola punta, quando in fase di costruzione i centrocampisti non si inseriscono con costanza e dalla trequarti non giungono passaggi in profondità, lo releghi ad un isolamento prolungato.
Sarebbe facile abbandonarsi alla frustrazione, visto che giocare spalle alla porta consente pochi margini per esprimersi, ma Keita di fronte alla Fiorentina mantiene sempre la lucidità, gioca per la squadra, lascia che il carattere fumantino sia un lontano ricordo andando addirittura a fare da paciere, all'occorrenza. E se le occasioni non arrivano, se le crea: scocca il minuto 31 sul cronometro e l'attaccante doriano svetta con grande tempismo su corner, trovando la deviazione vincente di testa, spingendo in rete la parabola pennellata da Ramirez dalla bandierina. Inganna Vlahovic, andato a contrastarlo, e Dragovski, che sbaglia i tempi dell'uscita. Cinismo e tempismo perfetto, per una rete che regala alla Samp un momentaneo vantaggio.
L'azione più bella, è al 55', quando Damsgaaard apre sulla destra per lui, che punta Pezzella al limite, bevendosi l'avversario in progressione. Peccato che, essendosi defilato troppo, diventi difficile trovare lo specchio: la conclusione risulta potente, ma colpisce l'esterno della rete, non accorgendosi dell'accorrente Ramirez, portatosi al centro dell'area di rigore viola (seppur marcato). E' questo il Keita che bisognerebbe sfruttare, il giocatore rapido, dalle accelerazioni letali, l'attaccante che può bersi l'avversario con la sua falcata.
Nonostante per una sinfonia occorrano più strumenti, per sessanta minuti Keita riesce a regalarci note intonate con il suo assolo e quando entra Quagliarella, la musica cresce d'intensità, trasformandosi nella melodia della vittoria. I festeggiamenti di Samp Valentino possono continuare, nel segno dei tre punti.


