Cordoglio blucerchiato per Marvin Hagler
«Sono americano ma, anche se sono sempre in giro per il mondo, vengo spesso in Italia. Così ho imparato ad amare anche il calcio: la mia squadra è la Sampdoria».
È mancato Marvin Hagler, una leggenda della boxe, un sampdoriano come noi. Campione indiscusso dei pesi medi dal 1980 al 1987, The Marvelous si è spento improvvisamente all’età di 66 anni, nella casa di famiglia nel New Hampshire.
«Mi piacevano i colori, poi mi sono un po’ documentato e ho capito che la Samp era una squadra di underdog, sottostimati, quello che è successo a me per gran parte della carriera. Anche se con Vialli, Mancini e Gullit ci siamo divertiti anche noi». Hagler, uno più grandi pugili di tutti i tempi, lo dichiarò nel 2017, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Lo fece con affetto e simpatia; sentimenti subito ricambiati dal club e dai tifosi blucerchiati, emozioni che oggi lasciano spazio alla tristezza, la stessa di quando se ne va uno di noi.
Alla moglie Kay e alla famiglia le più sentite condoglianze da parte del presidente Massimo Ferrero e di tutta la società.


