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IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Australia: "Pessimismo controproducente". Dal Belgio: "In campo cuore e sacrificio"
venerdì 4 ottobre 2019, 11:58News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Australia: "Pessimismo controproducente". Dal Belgio: "In campo cuore e sacrificio"

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MARIUS VADUVA (BELGIO): "La Sampdoria prima di tutto e tutti, questo deve essere il nostro primo pensiero, la prima preoccupazione. La difesa sta palesando diversi problemi, finora solo Ferrari ha retto l'urto. Il cambio alla guida tecnica e di modulo non si sono rivelati congeniali a questo organico, il quale non spicca per grandi qualità tecniche e numerosi esempi di evidente personalità.  Di Francesco richiede dinamismo, atteggiamento giusto, coraggio, ambizione, crescita. Se in campo vengono messi cuore e sacrificio, allora i buoni risultati arrivano, come contro il Torino, in quella gara mi è piaciuta molto la squadra. Ho apprezzato il mister per la flessibilità mostrata nel cambio di modulo in funzione ai giocatori a disposizione. Quagliarella mi pare un po' isolato e stanco, un problema può essere la mancanza di altri leader. Spero di invertire la tendenza già a Verona, quest'anno ci sarà da sudare dopo il ciclo di fuoco, dobbiamo giocare ogni gara con la giusta carica agonistica. Contro la Roma ci rivedremo allo stadio! Sempre forza Samp!"

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): "Difficile commentare la disastrosa situazione di campo. Ogni cambiamento richiede necessariamente periodi di assestamento ma nessuno poteva prevedere una caduta così verticale a livello di gioco, in termini di reazione e nell'espressione dei valori tecnici. Certo non abbiamo giocatori da top squadre ma buona parte di loro offriva gare all'altezza fino a pochi mesi fa. Ora si notano disorganizzazione, frequente incapacità a reagire ai goal subiti, promettendo poi la riscossa al match seguente. Ho brutti ricordi di situazioni simili, per fortuna siamo ancora ad inizio campionato e tutto può ancora cambiare velocemente".

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): "L'inizio è disastroso, siamo d'accordo ma tutto questo pessimismo che aleggia intorno alla squadra è decisamente esagerato e soprattutto controproducente. Sentire dire al 90% dei tifosi che siamo già spacciati mi fa decisamente scappare da ridere. Sarò un inguaribile ottimista ma una squadra che l'anno scorso era salva a febbraio non può essere spacciata quest'anno a settembre. I giocatori sono gli stessi dello scorso anno escluso Praet (buon giocatore ma in 3 anni non è mai stato decisivo) e Andersen (unico elemento non degnamente sostituito visto le attuali prestazioni di Murillo) con in più un ottimo terzino come De Paoli, uno Jankto che quest'anno potrebbe tornare ai livelli di Udine più elementi cone Rigoni, Maroni e Bonazzoli che potrebbero dare il loro contributo. Il calendario non ha aiutato ma sono sicuro al 100% che questa squadra saprà salvarsi in carrozza alla faccia di tutti i piagnoni che già si sono fasciati la testa prima di essersela rotta. La strada è ancora lunga, ritroviamo coraggio e diamo fiducia all'allenatore e ai ragazzi. Avanti Sampdoria!!!".

GIACOMO ZANON (FRANCIA): "Gli uomini per il 4-3-3 del tecnico pescarese non ci sono e la squadra evidentemente non gira. Di Francesco dopo 3 sconfitte consecutive e meritate, cambia tutto, opta per un 3-5-2, si vince col Torino, poi di nuovo 0 punti a Firenze ed in casa con l'Inter. Certo, il calendario non era dei più semplici e la maggior parte degli scontri diretti per la salvezza potrebbero permettere alla Samp di risollevarsi. Sono tuttavia preoccupato Ciò che preoccupa dall'assenza di gioco e soprattutto dal sentimento di resa, che si evince non tanto dalle parole di tecnico e giocatori, quanto piuttosto dall'atteggiamento in campo. Per fare un esempio, Sampdoria-Inter, 74' minuto di gioco, il mister schiera 4 attaccanti. Giusto, si è sotto di due gol ma con l'uomo in più... E cosa succede? Niente, o davvero poco per poco meno di un quarto d'ora, poi nel finale, col più classico degli arrembaggi si sfiora, il gol, ma la partita è praticamente già finita. Ecco, se in casa, la nostra casa, spinti dal più bel tifo del mondo, questa squadra non lotta, non dà tutto anche per un solo punto, allora bisogna davvero preoccuparsi. Ora testa a Verona per il primo scontro diretto. Al Bentegodi deve cominciare un nuovo campionato, il cui obiettivo ed esito deve essere la salvezza. Basta fronzoli, basta sogni, torniamo coi piedi per terra e da vicino o da lontano, con la voce e col pensiero, spingiamo i nostri colori alla vittoria".

NICOLÒ VARICOSI (SPAGNA): "Prendere coscienza della propria condizione per andare avanti. Dopo l’ennesima sconfitta stagionale l’unica soluzione praticabile è che la squadra si renda conto della propria debolezza, usandola come forza propulsiva, la Sampdoria deve scoprirsi umile e puntare al concreto. Con l’Inter abbiamo assistito all’ennesimo errore di concentrazione, perché un goal come quello di Gagliardini non si può prendere, un goal assurdo perché dimostra la poca tenuta mentale della squadra, un limite che è già stato evidenziato dalla gestione Giampaolo, dove si faceva trenta ma mai trentuno. Bisogna trovare la passione di una neopromossa che si affaccia alla massima serie per la prima volta, perché ad oggi tutti devono capire che il livello è quello".

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