SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Alla ricerca del goal
Lo 0-0 maturato in Sampdoria - Roma garantisce un'iniezione di fiducia per il prosieguo del campionato e segna il buon avvio sulla panchina blucerchiata di Claudio Ranieri.
Da un punto di vista difensivo e della compattezza della squadra l'ex allenatore del Leicester pare aver fatto molto in pochi giorni di lavoro nel club blucerchiato. Contro la formazione giallorossa è mancata però una pars costruens di gioco offensivo.
Concretati a chiudere ogni spazio disponibile ai temibili incursori e trequartisti romanisti, i centrocampisti centrali blucerchiati si sono limitati a un lavoro di rottura e di chiusura più che di impostazione. Finché la condizione fisica lo ha sorretto è stato soprattutto Andrea Bertolacci ad appoggiare la manovra, provando a dialogare o lanciare Jakub Jankto e Nicola Murru. La posizione dell'ex Milan è stata arretrata proprio nel corso della prima frazione su richiesta di mister Ranieri proprio per concentrarsi maggiormente sul pressing e le chiusure difensive.
Da un punto di vista offensivo hanno giocato a sprazzi Jakub Jankto e Emiliano Rigoni. Jankto è emerso in fase offensiva nella seconda frazione, quando la difesa romanista ha aperto le sue "maglie" favorendo le sue incursioni. Rigoni è partito subito forte, mettendo sotto pressione nella ricerca dell'uno contro l'uno ai danni di Kolarov. Dell'argentino si ricorda nel primo tempo un suggerimento interessante che non ha raggiunto di poco Fabio Quagliarella, proteso in spaccata alla ricerca del pallone. Nel secondo tempo Rigoni ha manifestato segni inequivocabili di stanchezza, dovuti al lavoro di copertura richiesto da Ranieri in sostengo a Bartosz Bereszynski. Il subentrato Fabio Depaoli, pur non avendo acclarate doti offensive, ha ampiamente meritato l'ingresso in campo, sfiorando anche la rete sugli sviluppi di un corner.
Le due punte centrali hanno manifestato segnali di abulicitá. Manolo Gabbiadini non ha ripetuto i segnali incoraggianti mostrati nella partita contro il Torino. Contro la Roma l'ex Atalanta è apparso nervoso e poco propositivo. Ha lottato e provato a impostare il dialogo con i centrocampisti svariando lungo le linee d'attacco, ma come anche aggiunto dal mister a margine della conclusione del match, da un attaccante del suo talento ci si aspetta un colpo decisivo, magari una conclusione da fuori con quel sinistro insidioso di cui Gabbiadini è dotato.
Fabio Quagliarella ha svariato su tutto il fronte offensivo. A livello di conclusioni il capocannoniere della passata stagione non è riuscito a trovare spazi e soprattutto non ha ricevuto servizi degni di nota per creare pericoli alla difesa giallorossa. L'obiettivo del neo allenatore blucerchiato sarà proprio questo: consentire a Quagliarella di tornare a essere pericoloso in fase offensiva. Difficile ormai possa ripetere la straordinaria stagione 2018/19, ma è essenziale per il cammino della squadra che il capitano torni a fare gol.
Chiudiamo con Federico Bonazzoli, autentica sorpresa in questo avvio di campionato così stentato. L'ex Padova e Spal con il suo ingresso ha certificato un ottimo stato di forma, congiunto a una gran "voglia" di dimostrare di essere un calciatore di Serie A a tutti gli effetti. Le sue idee di gioco, unite anche a una buona tecnica di base, hanno ravvivato la manovra offensiva. Bonazzoli ha anche sfiorato la rete con una conclusione a incrociare murata da Pau Lopez.
Il punto ottenuto non può essere totalmente soddisfacente, ma è comunque un punto di partenza per un nuovo inizio di cammino blucerchiato in questa annata sportiva. Il lavoro giornaliero a cui Ranieri ha accennato al termine del match sarà essenziale per provare a risalire la china. Soprattutto in termini di gioco offensivo il lavoro da fare sarà moltissimo, ma siamo sicuri il mister non si farà intimorire.


