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tmw / sampdoria / News Doria
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Una partita a biliardinoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 24 ottobre 2019, 18:09News Doria
di Lidia Vivaldi
per Sampdorianews.net

CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Una partita a biliardino

Rubrica di approfondimento sul reparto difensivo della Sampdoria.

L'allerta giallo-rossa che domenica pomeriggio minacciava di abbattersi sulla fragile Sampdoria, con saette dalla trequarti e pioggia di pallonate all'indirizzo di Audero, non si è concretizzata. Con grande sollievo del pubblico blucerchiato, che era arrivato a Marassi armato di ombrelli (piccoli, come da regolamento dello stadio) ed impermeabili adatti a sopravvivere ad una tempesta oceanica. Hanno retto bene gli argini costruiti in pochi giorni dall'ingegnere civile Claudio Ranieri, chiamato alle porte dell'autunno per salvare dall'alluvione una stagione iniziata con premesse da bollino rosso dell'Arpal.

Con una certa sorpresa da parte di tutti, sul prato del Ferraris si è palesato un 4-4-2 che, fatto salvo qualche esperimento Dicarliano e Atzoriano, non si vedeva dai tempi di Gigi Delneri. Serie A: Operazione Nostalgia. Ma qui si palesa anche l'abilità di un allenatore navigato come Ranieri: in una sola settimana di lavoro a Bogliasco ha saputo intuire quale fosse l'assetto tattico che avrebbe permesso all'undici blucerchiato di giocare con sicurezza, senza rischiare le crisi di identità che durante le prime 7 giornate hanno compromesso la classifica e le coronarie dei tifosi.

Nel primo tempo si aveva quasi la sensazione di assistere ad una partita di biliardino (o calcio balilla, come preferite, l'International Table Soccer Federation pare accetti entrambe le denominazioni): squadre concentrate in pochissimo spazio e reparti perfettamente in linea. In particolare la difesa sembrava manovrata da una stecca invisibile che guidava i piedi di Bereszynski, Murillo, Colley e Murru in modo sorprendentemente coordinato. Si è rivisto finalmente un Bartosz sicuro di sé nelle chiusure su Dzeko, e non un terzino occasionalmente colpito da amnesie difensive, e lo stesso si può dire di Murru, impegnato dalle accelerazioni di Zaniolo e dagli inserimenti di Kluivert, ma sempre scolastico nelle marcature, e perciò efficace. Rigoni (e poi Depaoli) e Jankto sulle fasce hanno sollevato gli omologhi delle retrovie dal compito di attaccare, e con un solo obiettivo su cui concentrarsi, la resa in campo è stata decisamente migliore.

Anche Colley e Murillo sono finalmente tornati alla loro condizione normale di rocciosi difensori difficili da aggirare, dopo alcune apparizioni in veste di birilli dell'area di rigore. In particolare il gambiano ha spadroneggiato nei duelli fisici, mentre l'ex Inter ha mostrato buon dinamismo nel seguire i movimenti centrali degli attaccanti romanisti.

Il secondo clean sheet stagionale è merito anche del protagonista silenzioso di questa prima parte di campionato. Emil Audero continua a vegliare con i suoi occhi a mandorla sulla porta blucerchiata, difendendola con grande efficacia, ed è l'elemento dello schieramento doriano che finora ha garantito il rendimento più costante, pur dovendo raccogliere spesso il pallone in fondo al sacco. Contro la Roma è apparso sempre più calato nel suo ruolo di leader del reparto, e la sua spavalderia di ventiduenne sembra poter essere il valore aggiunto in questa fase dove tutte le sicurezze stavano vacillando.

Mister Ranieri deve averne fatte parecchie di partite a biliardino nella sua carriera e sa che, seppure la solidità difensiva sia una base imprescindibile, non sempre sarà sufficiente uno 0-0 per conquistarsi il rispetto degli avversari di tavolo e andare avanti nel torneo. Servirà qualche rullata, una Rattaiola per andare in gol direttamente con i difensori, un Cavalluccio, un Gancio sardo, insomma un colpo a sorpresa che risvegli finalmente questa timida Sampdoria.

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