IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dal Portogallo: "Unità per la salvezza". Dalla Francia: "Non resta che lottare". Dalla Romania: "Con Ranieri più equilibrio ed entusiasmo"
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GIACOMO ZANON (FRANCIA): ci siamo quasi. La Samp targata Claudio Ranieri inizia finalmente ad avere un'identità di gioco e a far ben sperare per il proseguo del campionato. Certo, dal punto di vista dei risultati il rendimento resta altalenante e ancora insufficiente per puntare ad una salvezza tranquilla, ma la squadra sembra rispondere bene alla cura Ranieri e potrà lottare con le altre pretendenti alla permanenza in Serie A. Con Di Francesco anche semplicemente lottare per questo (magro) obbiettivo sembrava proibitivo. L'ex Leicester è inoltre riuscito a vincere il derby che quest'anno, oltre all'intrinseco peso legato al dominio cittadino, aveva anche un'importante valenza in classifica. Perché quel goal di Gabbiadini nel finale del derby ha regalato tre punti fondamentale per l'obiettivo stagionale.Troppo proibitiva la sfida contro la Juventus, troppa la classe dei campioni d'Italia. Tuttavia, la partita coi bianconeri è stata molto positiva perché il Doria è stato capace di mettere in difficoltà gli uomini di Sarri sul piano del gioco, senza arrendersi fino al triplice fischio finale. Non resta che lottare, in ogni partita, su ogni pallone, questo gruppo può e ce la deve fare.
NICOLO' VARICOSI (SPAGNA): caparbietà e ottimismo sono due parole che stanno segnando le ultime settimane in casa Samp. La vittoria nel derby, frutto di una partita giocata con concentrazione e sacrificio incarnati in due elementi come Linetty e Thorsby. Il polacco 113 presenze con la nostra maglia, impegno sempre encomiabile e grande prestazione nel derby, il norvegese da oggetto misterioso ad inamovibile per grinta e sacrificio, valori imprescindibili in questo momento storico. Il Derby è stato giocato con la saggezza di capire che una partita in bilico fino all’ultimo poteva essere sbloccata con la qualità e con i cambi, e così si è verificato. La vittoria è stata una liberazione per tutto l’ambiente, una sorta di sveglia emotiva che ci ha fatto sentire più vivi del solito, una vittoria che ci dà la convinzione che lottando si può arrivare ovunque, in questo caso la salvezza. Lotta che non è mancata neanche con la Juventus, la quale però con le sue qualità ha avuto la meglio, basti pensare a Cristiano Ronaldo. Queste ultime settimane ci fanno guardare con ottimismo al prossimo futuro, ottimismo che deve avere una concretezza maggiore con il mercato di gennaio, denominato di “riparazione”, ora più che mai.
GIUSEPPE D'AMICO (OLANDA): è arrivato Natale e, seppur la cinghia delle soddisfazioni quest'anno sia stretta, la vittoria del derby regala un minimo di serenità ai tifosi. L'inizio burrascoso non è ancora lontano ma la quadratura trovata da Ranieri sembra dare solidità a una squadra su cui si dovranno operare almeno un paio di interventi importanti a centrocampo. La prestazione contro la Juve è stata positiva e la sosta capita forse nel momento peggiore, nonostante la prossimità alla zona rossa. Si dovrà combattere con le unghie e con i denti per mantenere la categoria, ma per il momento si può soltanto riporre fiducia nel mister e del suo credo calcistico. Lavoro, sudore e sacrificio.
FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): un inizio di stagione disastroso dopo un’estate tormentata ma piena di speranze, culminata purtroppo in un nulla di fatto. Nonostante tutto, alla faccia di tutti quelli che sembravano godere delle proprie disgrazie, finiamo l’anno con un punticino di vantaggio dalla terzultima, a pari punti col Lecce e a distanze assolutamente colmabili da Verona, Udinese e oserei dire anche Fiorentina che saranno lì in fondo a giocarsela con noi fino alla fine. Ovviamente non c’è da stare tranquilli anche perché a gennaio le altre si rinforzeranno e noi chissà. Ma insomma ero ottimista quando eravamo ultimissimi e senza un’identità non vedo perché non dovrei esserlo ora che la squadra mostra grinta, carattere e determinazione. Grazie a mister Ranieri per averci regalato un Natale sereno. Ma non abbassiamo la guardia, pazienza se partisse uno fra Colley, Vieira e Audero, l’importante è sostituirli con gente pronta e con caratteristiche che mancano all’attuale rosa. Eder per intenderci potrebbe andare benissimo così come Defrel che non sta trovando molto spazio al Sassuolo. Silvestre, se sta bene fisicamente, sarebbe un titolare fisso in questa squadra, costa poco non vedo perché non prenderlo. Certo che se poi i nomi che circolano sono quelli di elementi che non giocano da due stagioni, beh in tal caso bisogna iniziare a preoccuparsi perché Caprari per intenderci ne vale 4 di qualcun altro... poi chissà che a sorpresa la befana non ci porti un regalo a sorpresa, magari anche a livello societario, anche se tanti di noi, dispiace dirlo si meriterebbero un bel sacco di carbone... Avanti Sampdoria e buon Natale a tutti i Sampdoriani.
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): finisce un anno non certamente positivo, con un gusto dolceamaro. Sconfitte che hanno fatto male vedi Parma, sconfitte forse immeritate come Cagliari e Juventus, una vittoria nel derby, una delle partite più importanti nei nostri cuori. Siamo ancora in piena emergenza di gioco, punti e giocatori disponibili. Nessuna delle squadre nella zona calda ha rinuciato a combattere, come testimoniato dai recenti risultati. Il girone di ritorno sarà lunto e snervante, a volte mi chiedo come abbiamo fatto a ridurci a questi punti, a partire dalla telenovela societaria, al mercato estivo e al cambio di allenatore. La tattica di Giampaolo è stata superba nell'esaltare certe caratteristiche degli elementi a disposizione. A gennaio avremmo bisogno di reperire sul mercato un attaccante boa, un centrocampista capace di costruire gioco, questo sarebbe il minimo sindacale. Compito difficile per la nostra dirigenza. Chiedo con forza l'unità di tutti per raggiungere la salvezza, i discorsi verranno dopo.
FEDERICO MARTINO (GERMANIA): finalmente arriva la sosta. L'ultima sconfitta in casa contro la Juve non può cancellare un andamento positivo che la squadra é riuscita a trovare con King Claudio in panchina. Dico finalmente arriva la sosta perché a gennaio riaprirà il mercato e a mio parere la società deve intervenire in modo mirato per rinforzare una rosa che altrimenti rischia di faticare per tutto il girone di ritorno. Sperando che Fabio ritrovi la via del goal al più presto, secondo me servono assolutamente un difensore centrale e un centrocampista di gamba ma con anche piedi buoni, dato che la scorsa estate Praet non venne mai sostituito adeguatamente. Premesso che si andrà avanti col 4-3-1-2, Ramirez con Ranieri é finora il giocatore più brillante, quindi per la posizione di trequartista siamo messi bene, anche Caprari potrebbe dargli una mano. Se ci sono le possibilità proverei anche a cercare una seconda punta, anche se si sa che il mercato di gennaio spesso offra poco dal punto di vista dei giocatori liberi subito utili al caso nostro.
Le altre squadre mi sembrano sinceramente più in difficoltà, soprattutto i nostri cugini nel mezzo di un ennesimo cambio di allenatore. Quindi fiducia a Mister Ranieri che ha dato sicurezza e stabilità a una squadra che incassava troppi goal ed entrava in campo troppo timorosa e impaurita di giocare le partite, non lottando su ogni pallone come eravamo invece abituati a vedere nelle passate stagioni.
PAOLO BONANNO (ARGENTINA): la partita che vuoi vedere non la trasmette nessun canale, si può vederla solo online. Mi dispiace ma non possiamo prendere la tua prenotazione” sono state le parole del commesso di un bar di Buenos Aires in zona Palermo quando gli ho manifestato la mia intenzione di vedere il derby della Lanterna nel suo locale accompagnato da una manciata di tifosi blucerchiati. “Forse lo trasmettono al canale italiano ma non ne sono sicuro perché non lo guarda nessuno”, la sua seconda e lapidaria battuta. Per loro Messi non c’è e allora non interessa. Invece quel sabato 14 dicembre eravamo un bel gruppo, non tutti blucerchiati, a vedere la partita. Ogni derby ormai è un rito in quel pub, ormai famoso come il locale che nei suoi maxischermi trasmette le partite di tutto il mondo. E’ vero, della Samp sembra che i locali se ne siano dimenticati, non ci ricorda più nessuno, l’appuntamento di ogni derby ci porta sempre fortuna. Da quando ci incontriamo in quel punto di Palermo (una zona molto trendy della capitale argentina) la Samp non ha mai perso un derby. Il giorno dopo nessun giornale argentino ha parlato del calcio italiano e tanto meno di noi. Allo stesso locale fanno capo il Napoli Club Buenos Aires e anche il Roma Club Argentina, anche loro vengono ignorati come noi, solo che magari qualche tifoso in più ce lo riescono ad avere e, come sabato, qualcuno ci resta dopo la gara del Napoli a soffrire per altri 90 minuti insieme agli altri. Solo il giovedì successivo qualche sito online ha ritrovato la notizia del salto di Ronaldo del 2-1 contro la Samp al Ferraris e lo sbatte in alto. Solo perché c’è Ronaldo e alla fine si parla sempre di Messi.
MARIUS VADUVA (ROMANIA): la svolta nel derby ha dato nuova linfa ad una squadra che offriva comunque segnali positivi dopo la vittoria di Ferrara. Siamo lontani dalla zona tranquilla di classifica, a volte il gioco non mi convince, la caduta mentale negli ultimi venti minuti a Cagliari e il k.o. Interno con il Parma evidenziano le tradizionali debolezze. La rosa attuale è ampia ma di una certa qualità, pertanto deve essere migliorata nel mercato di gennaio, inoltre dobbiamo collocare altrove diversi giocatori con scarso minutaggio. La gestione Ranieri ha portato più equilibrio ed entusiasmo, Ramirez e Gabbiadini hanno indossato le vesti dei trascinatori, in alcune occasioni non è mancata la fortuna, come contro Lecce e Udinese, senza scordare che tutte le altre compagini faticano. Alcune scelte tecniche mi hanno lasciato dubbi, ci sono anche tanti giocatori di rendimento ma senza sostanza, c'è ancora tanto da lavorare.


