CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Non togliamoci l'elmetto
Anche se non eravate fisicamente presenti, vi sarà giunta voce che mercoledì scorso a Marassi è andato in scena l'ennesimo miracolo calcistico di CR7. L'elevazione perpetua, il volo angelico, il colpo di testa imprendibile. Per chi non fosse stato allo stadio quella sera, il gesto di Cristiano Ronaldo sembrerebe essere stata l'unica cosa degna di nota, ma in realtà altri due gol altrettanto belli (forse più belli) e una prestazione gagliarda dei blucerchiati nel secondo tempo hanno reso Sampdoria-Juventus una partita piacevole e aperta fino alla fine.
È un peccato non aver potuto godere dell'euforia da derby per nient'altro che una manciata di giorni, ed essere subito tornati alla scomoda realtà di una squadra che deve lottare per ogni punto pur di restare aggrappata al treno salvezza, ma forse è stato meglio così. Incontrare i mostri della Juve appena dopo una vittoria esaltante ci ha dato i mezzi per ricordare a noi stessi che, pur non potendo affrontare ogni avversario alla pari, abbiamo le risorse per guadagnarci una migliore posizione di classifica. A condizione, però, che non abbandoniamo il nostro spirito battagliero.
Per fronteggiare la corazzata di Sarri, Ranieri sceglie di riproporre la difesa "d'emergenza" già sperimentata nel derby, con Murillo a destra e il rientrante Depaoli sulla linea dei centrocampisti per permettere a Thorsby di tamponare l'assenza di Ekdal. Nel complesso la diga tiene bene, ma sui lampi di classe dei Tre Tenori bianconeri qualche crepa viene fuori: Dybala si inventa il tiro della domenica, anche se domenica non è, portando la Juve in vantaggio già al 20', ma l'errore nasce forse in precedenza, quando Alex Sandro viene lasciato liberissimo di crossare dalla trequarti senza che Depaoli o Thorsby cerchino di disturbarlo. Migliore è la resa difensiva quando si tratta di imbrigliare i movimenti in area di Higuain, operazione che riesce al meglio grazie alla diligenza di Ferrari in collaborazione con un roccioso Colley.
Il momentaneo pareggio di Caprari ringalluzzisce la Samp, ma è ancora un'intuizione di Alex Sandro dalla sinistra (debole il disturbo di Depaoli, troppo lontano Murillo) a propiziare il nuovo vantaggio bianconero. Si è detto -anche troppo- della straordinaria elevazione di Ronaldo, ma se vogliamo fare i pignoli della situazione, dobbiamo dire che Murru è piuttosto in ritardo nel caricare il salto, cosa che permette al portoghese di sfruttarlo come trampolino, e Audero è posizionato forse fin troppo vicino al primo palo, lasciando una bella fetta di porta aperta.
Tra le note positive della serata bisogna registrare la presenza offensiva dei terzini, in particolare di Murru, che in avvio di partita costringe Demiral al sospetto fallo da rigore, mentre Murillo serve a Ramirez uno degli assist migliori di tutta la gara. Anche Ferrari, da parte sua, entra nel merito dell'azione del pareggio pressando Alex Sandro e costringendolo all'errore in disimpegno che sfocia nell'1-1 doriano.
Sampdoria-Juventus ci lascia purtroppo a secco di punti nonostante la prestazione convincente, questo non ci deve sorprendere, né demoralizzare. Non sono, purtroppo, questi gli avversari contro cui confrontarci quest'anno, ma partite come quella contro la Juve devono ricordarci che esistono dei margini di miglioramento, e sta a noi sfruttarli. Per farlo, però, dovremo continuare a stare in trincea, ad affrontare ogni partita come se la vittoria fosse l'unico risultato possibile. Dovremo essere pronti alla battaglia su ogni pallone, senza mai toglierci l'elmetto, da qui ai 40 punti.


