Quagliarella: "Ci sarà da soffrire e bisogna farlo tutti insieme. Pensiero va a famiglie, medici e infermieri"
L'eroe blucerchiato di questa particolare giornata di campionato ha espresso la propria soddisfazione alla telecamera di Sky Sport, Fabio Quagliarella ha guidato la Sampdoria in una fondamentale vittoria.
"Rigore pesante? Ero consapevole che fosse importante per la squadra, ho cercato di tenere lucidità anche se era surreale senza tifosi, non è stato facile anche se poi ho fatto goal.
Sui troppi goal subiti il mister ci sta lavorando, non possiamo andare sempre in svantaggio, sicuramente abbiamo delle lacune, lo dice anche la classifica e dobbiamo essere bravi e capire che dobbiamo lottare, non è una società abituata a farlo per questa classifica, ci sarà da soffrire e bisogna farlo tutti insieme sperando di avere al più presto l'aiuto del pubblico.
E' stata una giornata strana, non si capisce cosa fare e così non è facile. Attacca, stacca, non sai mai se giochi, giocare a porte chiuse è un altro sport, poi se giochi in casa non è facile ma c'è un decreto che parla chiaro e bisogna rispettarlo. Quello che stiamo provando a fare è capire cosa si può fare, non so se è giusto giocare o no, il pensiero va alle famiglie che stanno soffrendo, medici e infermieri che lavorano tutto il giorno, di conseguenza ci adegueremo. Vogliamo rispettare ciò che ci viene detto. In questi giorni noi calciatori ci sentiremo e vedremo. O si gioca fino alla fine o si sospende e rispettiamo ciò che ci dice il governo. Non capisco, non dò la mano all'avversario ma la marcatura come la fai?
Finché ho entusiasmo e il fisico regge, vado avanti. Poi deve esserci anche la parte della società, le cose si fanno in due. Ma in questo momento serve pensare alla salvezza della Samp.
Non abbiamo pensato che non si giocasse, ci ha chiamato l'arbitro, ci hanno detto le regole da rispettare e una volta che si è giocata Parma-Spal c'è stato il pensiero di giocare".


