IL SAMPDORIANO - Mercato Sampdoria senza un euro è miracoloso. Crociate e venerazioni. Adesso salviamoci
Rincon, Conti, Magnani, Sensi, Sabiri e Supryaga, senza vendere nessuno degli elementi più importanti, in primis Ekdal, Thorsby, Bereszynski e Colley. Un mercato svolto quasi senza un euro da investire ma che ha visto una Dirigenza intera, in primis Daniele Faggiano, attiva per rinforzare al meglio un organico al quale mancavano qualità ed equilibri, cercando di riparare a cosa non si era fatto, o potuto fare in estate.
Quasi un miracolo, si è fatto trenta, si sarebbe fatto trentuno se fosse arrivato un rinforzo anche ieri. Personalmente non mi facevano impazzire nè Castillejo (meglio non avere giocatori poco convinti), nè Defrel, anche se ammetto che quest'ultimo possieda caratteristiche di movimento e di attacco della profondità assenti nei nostri attaccanti e utilissimi al gioco di Giampaolo. Manca una punta? Sarà il campo a dirlo, dipenderà da quanto tempo richiederà l'ambientamento di Supryaga e se da Quagliarella, ormai da subentrato a Caputo o Gabbiadini, potrà arrivare qualche goal. In attesa del tanto agognato ritorno di Damsgaard...
Non mancheranno ovviamente i critici che probabilmente diranno "questo è vecchio", "quello è rotto", "l'altro è lento", "sto qui è fatto di cristallo", "quello lì giocava in B e questo qui non sa nemmeno come sia fatta la serie A". Del resto ci siamo abituati a leggere o ascoltare pareri di chi vede tutto bianco o tutto nero, dimenticandosi come la vita sia dominata di sfumature tendenti al grigio. C'è chi si è divertito dinanzi all'esonero di Ranieri al Watford, dimenticandosi che ambiente Sampdoria distrutto avesse trovato e dove ci ha lasciato a distanza di un anno e mezzo dopo aver i rimesso i cocci al proprio posto.
Tanti altri ancora prima di Spezia hanno bocciato a priori Giampaolo scalpitando nel ridefinirlo "talebano" e quasi godendo dopo il k.o. del Picco per poter dire "vedete, avevo ragione", per non dimenticare coloro che lo considerano un "maestro" esente di critiche dopo un triennio senza aver visto la Sampdoria lottare fino alla fine per un piazzamento europeo nonostante organici di altro livello. Domenica ci aspetta una partita dal tasso di difficoltà elevatissimo, al Ferraris arriva un Sassuolo che in trasferta ha un rendimento da prima fascia e ha dimostrato di far male anche alle big. La Sampdoria, in una posizione di classifica ritornata preoccupante dopo il crollo con il Cagliari e i k.o. con Torino e Spezia e con una situazione societaria che necessita di ossigeno prima possibile, ha bisogno di tutto e tutti.
Mandiamo in quel posto crociate prevenute e patetiche venerazioni social, appoggiamo la squadra e Giampaolo. Non sarà facile ma abbiamo i mezzi per poterci salvare. In campo dipenderà da allenatore e giocatori, con la speranza che presto possa ritornare tutto il pubblico per dare quella decisiva spinta in più. In attesa delle novità societarie che tutti desideriamo, nel frattempo pensiamo a salvarci prima in campo, perchè i promotori del motto "facciamo tavola rasa e ripartiamo dalla D" non rientravano tra gli 8.650 abbonati nel calvario della Sampdoria ad un passo dalla C1..... vero? Tagliarselo per far dispetto alla moglie è autolesionismo, tagliarlo a qualcun altro diventa poi fin troppo comodo perchè non si perde nulla...
... Dai Doria....


