SAMPDORIA MVP: vola alto Falcone, ormai è una certezza
Wladimiro Flacone sta diventando una delle certezze della nuova Sampdoria di Marco Giampaolo, che a San Siro soccombe al Milan nonostante una prova dignitosa e compatta. Se il tabellino finale, tuttavia, segnala un onorevole sconfitta con una sola rete di scarto, gran parte del merito è dell'estremo difensore blucerchiato, preferito dal mister al titolare Audero - oggi recuperato, ma in panchina - dopo l'eccellente prestazione con il Sassuolo.
Il portiere classe '95 è un concentrato di riflessi e concentrazione, regala voli plastici e si dimostra sempre attento, ogni volta in cui viene chiamato in causa dalla squadra rossonera. Nel primo tempo, il suo merito è di non farsi trovare impreparato al 43': fino a quel momento, al di là dell'imparabile rete siglata da Leao, nessuno ne aveva saggiato le abilità. Il guantone è caldo e la parata sul gran tiro di Messias, che devia in corner, mostra che Falcone, anche oggi c'è.
Nella ripresa i padroni di casa tentano di sferrare il colpo del K.O., ma sulla loro strada trovano una diga: Falcone para tutto il parabile, dalla sforbiciata di Giroud al 59' (ancora una volta, felino nella risposta tempestiva) al colpo di testa ancora dell'attaccante, che manda in corner con un colpo di reni, per finire con un doppio intervento all' 81': prima risponde coi pugni alla conclusione potente di Rebic, poi non si fa sorprendere dal tentativo di Tonali sulla ribattuta.
Il giovane estremo difensore sta insidiando il ruolo da titolare di Audero e, in ottica futura, qualora quest'ultimo fosse davvero destinato a fare ritorno alla Juventus, la Sampdoria avrebbe già in casa il futuro per la difesa della sua porta. Falcone, sempre meno scommessa e sempre più garanzia, oggi guadagna lo scettro del migliore in campo senza alcun dubbio.


