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IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - il pensiero dei Sampdoriani nel mondo
domenica 28 marzo 2021, 09:48News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - il pensiero dei Sampdoriani nel mondo

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SHUH HORIUCHI (Sampdoria Club Tokyo, GIAPPONE): con i tre punti contro il Torino non dovremo più preoccuparci della salvezza, il distacco dal settimo posto è troppo grande. Il mio obiettivo personale è superare Verona e Sassuolo per arrivare ottavi. Spero possano giocare Damsgaard, Askildsen, Rocha e Prelec in chiave futura. Cessione della Sampdoria a parte, il rinnovo di Ranieri sarà la cosa più importante. Sono indeciso se tenerlo un altro anno e promuovere poi Palombo, oppure puntare su un nuovo tecnico, ad esempio Italiano, Semplici o un Giampaolo bis. Sul mercato dovremo prendere un altro giovane talento all'estero, abbiamo davvero bisogno di difensori. Spero nella riapertura degli stadi, mi manca tantissimo l'atmosfera del Ferraris.

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): il girone d'andata niente di eccezionale ma assolutamente non da buttare, 26 punti e qualche soddisfazione. Il ritorno è stato un calvario fino ai tre punti con il Torino. Alla cronica mancanza di gioco e schemi, affidandoci alle giocate delle individualità, si era aggiunta la mancanza di risultati positivi. La bruciante sconfitta di Bologna aveva fatto risorgere dubbi e paure. La vittoria con il Torino, grazie ad un goal con ottimo fraseggio, ha riasserenato l'ambiente, anche se resta l'amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato con certi grossi nomi per il nostro attuale livello. Non si può puntare oltre la parte sinistra della classifica e superare il Verona, con individualità inferiori alle nostre ma guidato ottimamente.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): archiviata la pratica salvezza nonostante ci fosse già chi iniziava a immaginare scenari apocalittici dopo le opache prestazioni degli ultimi tempi, si deve sfruttare l’ultima parte della stagione per capire da chi ripartire la prossima stagione. Il mister ha fatto quello per cui era stato chiamato, salvezza in una situazione estremamente difficile lo scorso anno e salvezza tranquilla quest’anno. Come ci accade spesso da parecchi anni però quando si tratta di alzare l’asticella per puntare a traguardi più prestigiosi vengono fuori tutti i limiti di una società senza ambizioni, incapace di spronare la squadra o forse neanche troppo interessata a raggiungere quei traguardi che poi richiederebbero aumento degli ingaggi e interventi sul mercato. La sensazione è che quest’anno il mister avesse a disposizione una rosa che avrebbe potuto non dico giocarsela per la Champions League ma di sicuro stare sopra a Verona e Sassuolo e magari a qualche punto da Lazio e Roma. Personalmente sono molto riconoscente a Ranieri per quello che ha fatto ma sinceramente la mancanza di idee a livello offensivo mi lasciano un po’ perplesso, così come la mancanza di coraggio in alcune partite con Quagliarella lasciato desolatamente solo a combattere contro le difese avversarie. Vedere tanta qualità in panchina con la squadra che arranca per arrivare al tiro fa riflettere. Detto questo difficile programmare il futuro quando rischi che il prossimo anno se ne vadano quelli più buoni. Ritengo fondamentale l’acquisto di Candreva anche per il futuro perchè questa squadra ha bisogno come il pane di leader in campo, gente con esperienza in grado di trascinare i compagni più giovani. E Quagliarella da solo non basta... in queste dieci partite ora spazio a Keita per capire se vale la pena investire la cifra del riscatto anche a fronte di un ingaggio elevato. E spazio ai Verre, Torregrossa per vedere quale ruolo potranno avere nella Samp del futuro. L’ottavo posto è distante solo 4 punti, non è irraggiungibile e ottenerlo sarebbe un bel segnale per il futuro. Avanti Sampdoria...

MICHELE SCENI (SCOZIA):cosa dire della nostra Samp in questo momento? È davvero difficile da inquadrare. Nell’ultimo periodo abbiamo giocato partite negative e portato punti casa, poi quando abbiamo giocato discretamente abbiamo perso in modo clamoroso (vedi Bologna). È davvero difficile capire perchè. Se prendiamo in considerazione la rosa, io sono convinto che non siamo inferiori a squadre come Verona e Sassuolo che ci stanno sopra. Ma non si capisce davvero questa altalena di risultati. Mister Ranieri ultimamente ha proposto una sorta di cambio modulo con una difesa a 3 che ci ha reso involuti, non siamo proprio in grado di giocare con un modulo simile, inoltre non produciamo gioco e le punte rimangono isolate e alla fine tiriamo raramente in porta. Quando invece abbiamo giocato con il buon vecchio 4-4-2, il gioco non è diventato così esplosivo, ma almeno ci ha permesso di portare a casa qualche punto. Quello che mi preoccupa è lo stato della difesa, prendiamo gol che nemmeno in categorie inferiori si vedono, è incredibile la facilità con la quale subiamo gol da avversari che tutto sommato a volte non sono certo dei fenomeni. Questo però ha fatto venire fuori il carattere di Audero che ho sempre ritenuto un pò timido, ma adesso lo vedo molto più sicuro e autoritario con la difesa e le sue ultime prestazioni sono notevoli. A centrocampo invece abbiamo sempre bisogno di un Thorsby, mi piacciono giocatori come Silva ed Ekdal, ma purtroppo non possono giocare insieme, abbiamo sempre bisogno di qualcuno che rompa il gioco avversario e che permetta a Silva, piuttosto che ad Ekdal, di creare gioco. Auguriamo tanta salute al Capitano Quagliarella perché alla fine tiene su la baracca con la sua esperienza e forse è uno dei pochi che fino adesso ha regalato sprazzi di vero calcio. Keita è un oggetto misterioso, altalenante nelle prestazioni, talvolta pare non avere una buona intesa di reparto con Quagliarella, tanto che le sue migliori partite sono state forse quelle dove non ha giocato con il capitano di fianco. Spero di vedere in gente esperta come Candreva maggiore lavoro sporco e meno colpi di tacco o altri giochetti inutili se poi perdiamo le partite. Alla fine c’è un pò di frustrazione nel vedere la Samp ultimamente, l’obiettivo di inizio stagione era un campionato tranquillo e su questo nulla da dire, fino adesso è stato proprio così, ma il nostro essere tifosi ci porta a non accontentarci mai probabilmente e son sicuro che tutti gradiremo qualcosa di più, almeno a livello di gioco, perché questo è uno sport e in quanto tale deve in qualche modo divertire altrimenti viene meno al suo scopo. Comunque alla fine che si vinca o che si perda sempre FORZA DORIA!!

GIACOMO SOLLAZZO (FINLANDIA): se dovessi usare un aggettivo per descrivere il percorso della Sampdoria sino ad ora, sceglierei "tranquillo". La truppa blucerchiata staziona ormai stabilmente al decimo posto, posizione a mio avviso coerente con la rosa a disposizione. Non ho mai creduto a velleità europee, né a concreti rischi di retrocessione. La missione salvezza è pressoché compiuta. Mancano soltanto 5 punti per la salvezza matematica e restano 10 gare. Sono uno dei primi a rimpiangere la dimensione europea della Sampdoria, ma in questa fase bisogna essere realisti e pensare che già partecipare dignitosamente alla serie A sia una soddisfazione. Basta vedere i patemi di squadre dai valori simili ai nostri, come Torino e Cagliari. La Sampdoria non proporrà il tiki-taka, ma è concreta e fa risultato quando deve. Mi amareggia leggere sovente numerose critiche verso squadra e soprattutto allenatore. Penso che siano ingiuste e sia difficile chiedere di più a questi ragazzi. Spero che la serenità data dalla salvezza conseguita con largo anticipo possa portare i nostri a toglierci qualche soddisfazione nel finale di campionato e a ridimensionare i mugugni.

STEFANO ORENGO (POLONIA): una vittoria per ridarci una buona dose di tranquillità e tenere dietro i “cugini”. I 3 punti conquistati contro il Torino lasciano note positive, soprattutto da parte della difesa, riuscita a mantenere la porta inviolata tenendo alta la concentrazione fino alla fine. Un traguardo, quello del “clean sheet”, che molto raramente ci era riuscito quest’anno. Ora la sosta delle Nazionali ci permetterà di recuperare energie verso il finale di stagione, con l’obiettivo 40 punti nel mirino – e da raggiungere il prima possibile - per poi cercare di togliersi qualche soddisfazione da qui alla fine, iniziando con anticipo a programmare i passi per la nuova stagione. E sperando di cuore di poter al più presto tornare ad abbracciarci allo stadio dopo un gol.

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