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tmw / sampdoria / News Doria
Orgoglio di Genova, perla d'EuropaTUTTOmercatoWEB
giovedì 11 dicembre 2008, 08:00News Doria
di Roberto Sinibaldi
per Sampdorianews.net

Orgoglio di Genova, perla d'Europa

Lo slogan dei tifosi presenti a Liegi riassume quello che la Samp è sempre stata e deve continuare ad essere.

La stagione gira male, il derby è stato perso, la Uefa è attaccata a un filo che potrebbe essere spezzato definitivamente dal Siviglia giovedì 18 dicembre, gli errori arbitrali uniti agli errori tecnici e psicologici dei giocatori si susseguono praticamente in ogni partita, le dichiarazioni dei dirigenti non infondono quella carica e quella fiducia di cui ci sarebbe bisogno.

Ci sarebbero tutti gli ingredienti per lasciarsi andare e rassegnarsi ad una stagione di transizione (verso cosa poi non si sa dato che la società non sembra intenzionata a investire più di tanto per arrivare ad altri traguardi). Insomma arrivare ad una salvezza tranquilla e guardare gli altri che festeggiano qualcosa di importante. Ma a questa situazione non ci voglio pensare, non posso pensare di essere 9 punti sotto il Genoa dopo quasi 30 anni e non avere una reazione se non di tecnica almeno d’orgoglio, non posso pensare di trovarmi appena sopra la zona retrocessione ed essere soddisfatto, non è questa la dimensione della Samp. Non posso pensare di avere un fenomeno come Cassano in squadra e vederlo costretto a predicare nel deserto, non posso pensare che non si sarebbe potuto fare qualcosa in più per cercare di ripetere e magari migliorare la posizione dell’anno scorso.

Di certo non basta un periodo negativo o un’annata storta, pur con una sconfitta in un derby in cui il pareggio sarebbe stato meritato, a far buttare via tutto il lavoro di questi anni, ma ci vuole una sterzata per tornare a lottare per le posizioni che ci competono. Si è persa una battaglia, e allora bisogna rialzarsi e continuare a tenere alto il nome di Genova anche in Europa, perché i cugini non ci sono abituati e non saprebbero farlo.

Qualcuno continua a dire "ricordatevi che qualche anno fa si giocava con il Crotone per non retrocedere in C"; bene è proprio perché io ho vissuto prima la retrocessione e poi la sofferenza in serie B che adesso che ce ne sarebbe la possibilità vorrei sognare un pò, non dico vincere lo Scudetto perché nel calcio moderno so che si tratterebbe di utopia, ma avere qualche obiettivo oltre al “tirare avanti coi conti più sani della serie A”. Io da piccolo mi sono innamorato dei colori, della maglia, dei campioni, della Samp, non del bilancio societario.

L’amore incondizionato, mio e di qualsiasi altro vero tifoso del Doria, rimarrà sempre intatto, ma questo non significa accontentarsi di quello che si ha, senza fare di tutto per migliorarsi, altrimenti non avrebbe nemmeno senso chiamarlo Amore. A me basterebbe sognare un pò, non vincere ad ogni costo; per quello mi sarebbe stato molto più facile scegliere una qualsiasi “grande” del nostro calcio.

Questa Samp pare un’opera che potrebbe essere splendida ma è drasticamente incompiuta, una sorta di Colosseo in cui la parte mancante non è crollata dopo secoli ma deve ancora essere costruita. E allora spero che la dirigenza che si dia da fare con “cemento e mattoni” e finisca questa opera d’arte. Non è più tempo di pensare a quello che è stato, si può e si deve crescere, senza che questo significhi andare per forza incontro al fallimento, alcune società lo stanno già facendo. Ora tocca a noi! E allora dai, un piccolo sforzo da parte di tutti, ai tifosi si può chiedere davvero poco altro. Vorrei che quel coro della Sud significhi ancora davvero qualcosa: “Cantiam perché siam giovani, cantiam perchè siam Doriani, cantiam perché un domani qualcosa si vincerà!”
 

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