Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / sampdoria / News Doria
La ballerina del carillonTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 11 marzo 2011, 08:30News Doria
di Serena Timossi
per Sampdorianews.net

La ballerina del carillon

C’era una volta una ballerina che danzava in teatri periferici lontani da fasti e clamore. Eppure c’era stato un tempo in cui un uomo l’aveva presa per mano, inducendola a credere nei propri sogni, conducendola verso palcoscenici di livello internazionale e portando il suo nome ai vertici italiani ed europei. Quel tempo sembrava ormai lontano, dilatato e dai contorni sfumati che restano ai sogni dopo il risveglio, finché conobbe un altro uomo che la aiutò ad alzarsi, le insegnò nuovamente ad avere fiducia nei propri mezzi e le diede delle basi solide su cui fondare il suo futuro.

Gradualmente la ballerina ritrovò il sorriso e con esso il massimo palcoscenico, arrivò ad un passo da traguardi storici che ne avrebbero accresciuto il palmarès e conquistò l’ingresso nella competizione in cui aveva brillato diciannove anni prima. Ci riuscì danzando al di sopra delle aspettative, sospinta da un ottimo allenatore, da un pubblico affezionato che credeva in lei e da quell’uomo ed il suo staff, che non avevano mai mancato di farle sentire il loro appoggio, discreto e silenzioso.

Accadde però che all’ultimo volteggio dell’esibizione più importante la ballerina cadesse rovinosamente, infrangendo il suo sogno più grande. Da quella caduta di fine estate non si riprese mai del tutto, dimenticando che esiste sempre un obiettivo finché si ha la dignità e la forza di lottare. Alle sue spalle sentì mancare il sostegno, cambiavano i volti dei partner di ballo, quell’uomo che le aveva dato tanto si esponeva non capendo che a lei il suo stile discreto aveva sempre fatto bene, mentre persone che non si occupavano della sua disciplina intervenivano sui suoi passi, indebolendola.

La ballerina oggi sente quel vecchio teatro semivuoto di periferia troppo vicino e fatica a rialzarsi, con un sogno dalle ali spezzate ancora troppo ingombrante. Deve capire che il presente è l’attimo per cui vale la pena vivere, senza nostalgia per un passato che non si può cambiare né paura per un futuro che non si conosce.

Quella ballerina somiglia sempre più alla ballerina di un carillon, che rotea su se stessa incapace di staccarsi da una scatola che la limita, da una musica dall’andamento lento e immutabile. Deve ritrovare fiducia in se stessa, perché è ancora padrona del proprio destino, per il suo pubblico che si è compattato per lei. Perché sarebbe un’amarezza troppo grande non vedere più su quel palco il suo tutu blucerchiato.

Altre notizie