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tmw / sampdoria / News Doria
Arrivederci RomaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 14 marzo 2011, 14:25News Doria
di Riccardo Porcù
per Sampdorianews.net

Arrivederci Roma

Una breve sintesi del ritiro della Borghesiana e dei nuovi metodi di Mister Cavasin

Sotto uno splendido sole primaverile solo in parte sferzato da un freddo vento di tramontana, mercoledì 9 marzo la rosa blucerchiata si è ritrovata alla periferia est di Roma nello splendido impianto sportivo del Parco Hotel “La Borghesiana”.

La prima vera giornata romana di allenamenti è stata suddivisa in due sessioni, una mattutina, l'altra pomeridiana, di circa 1 ora e 45 ciascuna. Una gradita visita a sorpresa è giunta all'ora di pranzo, con il saluto di Edoardo Garrone alla squadra.

La sessione di allenamento tenuta dal sanguigno mister trevigiano, dopo un breve lavoro fisico martedì pomeriggio appena atterrati da Genova, è stata contrassegnata da un ciclo di tiri nello specchio della porta, sia attraverso il lavoro di sponda nei classici triangoli, condotto dallo stesso Cavasin, sia con tiri a giro dai vertici dell'area di rigore, con il neo-tecnico ad impersonare un ipotetico ostacolo alla lineare conclusione a rete.

La sessione di tiri è durata all'incirca una mezz'ora, ed ha visto distinguersi Poli e Macheda per la precisione, mentre Guberti è apparso alquanto impreciso, salvo colpire, nell'ultimo giro di conclusioni, ben due legni. Con Biabiany, Lucchini e Ziegler a parte, Pozzi e Semioli ancora in fase di recupero, Cavasin ha quindi diviso la rosa a disposizione in due squadre distribuendo le pettorine, dando il via alla consueta partitella di fine allenamento.

La giornata si è poi conclusa con una “sessione di autografi” per accontentare la ventina di tifosi blucerchiati venuti a seguire la squadra e i numerosissimi bambini della scuola calcio dell'impianto, incuriositi per la presenza della compagine genovese. Grande disponibilità da parte di tutti, molto lo scoramento per la sconfitta con il Cesena; ai continui incitamenti dei supporters blucerchiati affinché si ponga presto fine al brutto periodo, molti giocatori hanno risposto con uno “speriamo” di circostanza. Analogo commento è stato espresso da Franco Semioli ai margini della sessione di recupero, riguardo al suo rientro in campo per aiutare la squadra in difficoltà.

La prima giornata si è quindi conclusa con il simpatico siparietto di Pozzi e di un membro dello staff, con l'attaccante a chiedere invano un cross dal fondo di precisione millimetrica ed a costringere il povero malcapitato a ripetere l'assist all'infinito con continue finte di tiro a rete, salvo poi chiudere con uno spettacolare eurogol al volo di sinistro.

Lasciando l'impianto della Borghesiana abbiamo potuto vedere uno dei pochi passatempi dei giocatori blucerchiati in ritiro, consistente in un ping-pong poco dietro gli stand della nazionale italiana di rugby, anch'essa in ritiro nello stesso albergo. Il giovedì sessione di partitelle divise in tre tempi di poco più di venti minuti, con il risultato finale di 1-1, di Biabiany e Macheda le reti.

Venerdì mattina l'allenamento, iniziato verso le 10:30, risulta caratterizzato da una lunga lezione tattica alla lavagna di mister Cavasin, con il gruppo a raccolta steso sull'erba; a Macheda e Maccarone è invece toccato un allenamento specifico in palestra; un simpatico ma fermo richiamo è stato portato all'indirizzo del giovane romano in prestito dal Manchester per esortarlo ad una maggiore attenzione. Il tecnico ha più volte “invocato” i nomi di Gastaldello e Mannini quali elementi indispensabili e cardini del suo gioco, indipendentemente dalla gara contro gli etnei.

Finita la sessione tattica è iniziato il lavoro sul campo e Cavasin ha personalmente guidato i movimenti della fase difensiva ed offensiva, con il compito di guidare il fuorigioco dato a Zauri, nel quintetto iniziale di difensori (quelli che poi si sono visti a Catania), e quindi a Gastaldello; particolare attenzione è stata data dal tecnico veneto alla marcatura degli attaccanti, giudicata troppo blanda, tanto da far addirittura pensare ad un ritorno alla marcatura a uomo.

A centrocampo, in vista della sfida del Massimino, le chiavi del gioco sono state affidate a Tissone, ben coadiuvato da Poli, all'insegna di un rapido scambio di passaggi palla a terra e di lanci immediati verso gli esterni e gli attaccanti. Infine i movimenti degli attaccanti, Biabiany e Guberti, mentre il resto della rosa si stava sfidando in una singolare partitella con porte ridotte e portieri a parte sotto l'occhio vigile di Bistazzoni.

Il campo pesante e la scriteriata espulsione del perno del gioco voluto da Cavasin hanno impedito la realizzazione del tipo di partita preparata dall'allenatore trevigiano, ma i segnali, dal punto di vista della grinta e dell'abnegazione sono stati senza dubbio incoraggianti.
 

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