Noi ci crediamo!
Romanzare quando serve concretezza non mi piace, gettare la spugna anzitempo neppure. A volte ci accusano di essere una tifoseria un po' snob, con un pizzico di polemica, o di invidia, forse per lo stile con il quale abbiamo sempre cercato di distinguerci, in stagioni migliori ed esaltanti, ma anche in altre nettamente peggiori.
E' sicuramente merito della gestione di questi ultimi anni, se ci siamo disabituati a lottare domenica dopo domenica per ottenere la salvezza. Anche i meno giovani, ma che hanno memoria, ricorderanno la gioia della permanenza nella massima serie, che diventava matematica realtà, a volte proprio nelle ultime giornate. É difficile da dimenticare, e ci si augurava di non dover mai più rivivere certi patemi in un futuro, però sta succedendo, a livello di risultati siamo ancora inchiodati ad una fase di stallo che continua ad alimentare preoccupazione.
Non è questione di retrospettiva, ma questo è oggettivamente il primo campionato dopo diversi anni, dove tutto ciò che poteva negativamente accadere, beh è veramente accaduto. Infortuni, scelte societarie, motivazioni che si squagliano per strada e tanta sfortuna. Questo maggiomente risalta se visto dall'esterno, dove si è portati a credere che ci sia il solito destino beffardo a far combaciare tutte le tempistiche negative, un supremo disegno scellerato. Ancora domenica scorsa, a Catania, abbiamo avuto l'ennesima prova che quest'anno è tutto particolare.
Su un campo reso pesante da ore ininterrotte di pioggia, ed ai limiti della praticabilità, tante assenze, alcune determinanti come per nostro Angelino,al quale non ci stancheremo mai di augurare la più pronta delle guarigioni, Gasta, Stefano, siamo andati a giocarci una partita difficile, uscendo sconfitti, perchè la sorte avversa diventa spesso oro colato per gli avversari, ma mostrando qualche incoraggiante segnale di tenuta atletica e agonistica. L'ingenuità di Fernando ci ha lasciato in inferiorità numerica per troppo tempo, in una sfida dove si doveva cercare di fare punti.
Mister Cavasin ha iniziato il suo lavoro con serietà, si continua comunque a patire di una sterilità offensiva disarmante, il solo Mac là davanti fatica terribilmente, ed è questo il lato più preoccupante. Ogni volta stiamo a ripeterci che la prossima sarà quella buona, ma non è ancora successo, leggo spesso che questi ragazzi, non essendo abituati a lottare per salvarsi, non sono mentalmente attrezzati a vendere cara la pelle, questo è un grosso svantaggio, ma nella carriera di professionisti rappresenta una variabile possibile, e la carica bisogna trovarla, ed in fretta.
Il Mister si è detto soddisfatto di quanto emerso al Massimino, ovviamente anche se i media hanno al solito ironizzato un po', era chiaro che si riferisse all'approccio mostrato alla gara e non al risultato. Mi è piaciuto il suo piglio deciso nello spiegare le sue ragioni e i commenti sulle questioni arbitrali. Domenica affronteremo l'amico Parma, le cui condizioni di classifica sono incerte come le nostre, che permangono comunque clamorose se rapportate a pochi mesi fa.
C'è poco da dire e molto da fare, continua ad interessarci superficialmente cosa cambierà nelle panchine della prossima stagione, il nostro futuro e la sua eventuale programmazione sono strettamente legati alla permanenza nella massima serie,e anche se forse è eccessivo caricare ogni partita come se fosse ogni volta la decisiva perchè questo sembra far aumentare la tensione nei ragazzi, è estremamente importante continuare a credere, lottare e non mollare per nessun motivo.
Noi ci saremo, tenendo compressa in noi la rabbia, facendo esplodere solo la voce e l'amore per Te, solo credendoci, se ne può uscire. Forza Sampdoria.


