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tmw / sampdoria / News Doria
Per l'Unione Calcio SampdoriaTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
venerdì 18 febbraio 2011, 08:02News Doria
di Federico Cabella
per Sampdorianews.net

Per l'Unione Calcio Sampdoria

Spiace trovarsi nuovamente nelle condizioni di commentare un derby perso malamente, una partita giocata in una maniera che offende l'orgoglio di quanti sostengono con passione i colori blucerchiati, che si sono recati allo stadio nella speranza di lenire una delle stagioni più buie della recente storia doriana con una vittoria nel derby.

Vittoria che, purtroppo, ancora una volta ha arriso ai rivali cittadini, palesando un trend che si sta dimostrando preoccupante. Quattro vittorie rossoblù nelle ultime cinque stracittadine, di cui alcune ottenute in maniera netta ed incontestabile, a fronte di un risicato uno a zero ottenuto, tra atroci sofferenze, nel periodo di massimo splendore dei nostri colori, dimostrano, inoltre, la differente interpretazione del match da parte delle due compagini.

Lasciando da parte intellettualismi e snobismi di sorta, in una città che vive di calcio per 365 giorni all'anno e nella quale sono presenti due club rivali, simili per dimensioni ed ambizioni e per i quali la lotta a grandi obiettivi è preclusa, i due derby diventano le partite dell'anno, le uniche che vale la pena vincere. Ne va della sopravvivenza quotidiana. Quando in estate vengono compilati i calendari l'occhio di noi tifosi corre subito a cercare le date in cui vengono giocati i due match. Persino ai giocatori appena acquistati viene chiesto di realizzare una rete nella stracittadina, seppur ancora lontana nel tempo. Una partita da non sbagliare, insomma.

Ultimamente, invece, un po' troppo spesso coloro che difendono i nostri colori falliscono l'approccio alla partita: dimentico volentieri il derby d'andata dell'anno scorso, il più traumatico a cui abbia mai assistito, perchè riscattato da una stagione eccellente. Ottenuto il quarto posto, nessun rivale cittadino avrebbe potuto imputarci la netta sconfitta patita, poichè avevamo ottenuto un traguardo che ci proiettava direttamente, senza se e senza ma, nell'Olimpo del calcio cittadino.

Quest'anno le cose sono molto cambiate ed il derby, invece che costituire un'arma di riscatto della stagione, un modo per non ricordarla, in futuro, senza avere gli incubi, ha agito da cassa di risonanza dei mali odierni della Samp: per larghi tratti dell'incontro la nostra squadra è sembrata composta da un'accozzaglia di giocatori, casualmente schierati in campo ed in esso sperduti: tesi, timorosi e sull'orlo di una crisi di nervi.

Ora, non voglio entrare nel merito delle questioni tecniche e societarie perchè non mi compete, io sono semplicemente un tifoso e ritengo che ci sia gente nettamente più abile e per questo lautamente pagata che si occupa di tali questioni, mentre la mia personale opinione, su cui non manco di intrattenere le persone che con me parlano di calcio, è impetuosa, mutevole e totalmente ignorante delle dinamiche con cui viene retta una società di calcio. Tuttavia una cosa la rivendico: il diritto di vedere coloro che battagliano per quei colori, non mi importa chi siano, chi li guidi o chi li paghi, giocare con il massimo agonismo ed orgoglio di indossare quella maglia.

Ciò purtroppo non è avvenuto: spero che questa sconfitta, come ogni difficoltà che si incontra, sia foriera di una lunga riflessione e spinga chi di dovere a riportare quel clima di serenità, coesione e tranquillità che tanto rimpiangiamo, un riassestamento della squadra, dei suoi obiettivi e del suo progetto, unitamente ad una maggiore chiarezza nella gestione della società. Senza dietrologie, ma solo per l'Unione Calcio Sampdoria.

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