ESCLUSIVA SN - Dipalo: "Bari e Samp si affrontano sempre con voglia di superarsi a vicenda"
Le tradizioni nascono e proseguono nel tempo per essere rispettate, le amicizie si consolidano nel tempo. Come nelle precedenti occasioni, Sampdorianews.net e Tuttobari.com hanno realizzato approfondite interviste con i rispettivi Direttori per analizzare a 360° non soltanto la sfida in programma al San Nicola, ma anche tutto quello che di bello esiste attorno alla partita, ovvero lo splendido gemellaggio tra le due tifoserie. Ecco quanto dichiarato dal Direttore di Tuttobari.com, Andrea Dipalo, in esclusiva a Sampdorianews.net:
Cominciamo con un po' di miele. Ho riletto l'editoriale del direttore Anelli di un anno fa, che racconta le emozioni della trasferta doriana in quel Bari-Samp del 24 marzo 2010 (e consigliamo di rileggerlo per capire il profumo vero del gemellaggio tra i tifosi biancorossi e blucerchiati: http://www.sampdorianews.net/?action=read&idnotizia=9389 ) ed erano davvero altri tempi... Che ricordo ha di quel momento preciso? "Una delle serata più belle, emozionanti e cariche di fascino dello scorso campionato. C’era attesa spasmodica per l’arrivo dei blucerchiati. Ricordo perfettamente tutto di quella bella giornata di sport. Era il 28 marzo, e Bari fu invasa dai colori della Samp. Prima della gara, poi, una dimostrazione di unione e rispetto da entrambe le tifoserie, con giri di campo e cori piacevoli, che fecero da apripista alla partita. Un Bari emozionato al cospetto dell’ex Cassano, che seppe comunque rimediare e recuperare lo svantaggio signato proprio dall’ex Pibe de Oro di Bari Vecchia. Il resto, solo applausi e sostegno per due compagini regine della scorsa stagione, chiusa poi in posizioni di classifica poco pronosticabili alla vigilia. In poche parole... altri tempi".
E' inevitabile un riferimento alla diversa situazione dei due tecnici. Mutti e Cavasin sono arrivati per curare le malattie di Bari e Samp, ma hanno ereditato situazioni difficilissime. Quali sono stati secondo lei i loro apporti effettivi? In che cosa sono migliorate le due squadre, se sono migliorate? "Mah, rispondo per ciò che concerne la situazione vissuta da mister Mutti. La patata bollente Cavasin, la lascio tranquillamente all’amico Anelli (ride ndr), ritirandomi dopo, però, una piccola ed unica riflessione: alla Samp è andato tutto di rovescio, e la partenza del duo Pazzini-Cassano ha distrutto tecnicamente e psicologicamente il gruppo. Tornando a Mutti, il tecnico bergamasco, come noto, ha sostituito Giampiero Ventura quando oramai, francamente, la squadra era già bella che andata e retrocessa. Non era facile subentrare in quel momento, in quella specifica situazione. A mio avviso, un cambio tardivo di cui oggi si stanno pagando le conseguenze. C’era poco da fare, e poco è stato fatto. L’ex Messina ha, comunque, il grosso merito di aver restituito un minimo di credibilità ad un gruppo scomparso, sparito. Mister Mutti, a giochi quasi compromessi, non ha fatto altro che cambiare l’impostazione di gioco, conscio com’era che i suoi nuovi uomini non potessero continuare sul canovaccio del 4-4-2. Possesso di palla e corsie laterali, scalzati da mediana di ferro e lanci verticali a cercare le punte, cose che con Ventura accadeva raramente. Chiudo dicendo che, comunque, un cartellino giallo mister Mutti lo merita tutto. Una volta arruolato dalla società biancorossa, alle prime conferenze stampa ed interrogazioni, il tecnico bergamasco disse, praticamente, di non credere nella salvezza, attribuendo un misero 5% di possibilità alla squadra. Realista, per carità, ma partire e presentarsi così, demotiva tutto e tutti in partenza... o sbaglio?".
Anche sul piano della questione societaria, Bari e Samp hanno qualche punto di contatto. Matarrese e Garrone hanno evidentemente commesso errori di gestione molto gravi. Mentre sull'avvicendamento ai vertici biancorossi però c'è qualche movimento (sia pure ancora da concretizzare), dall'altra parte la dirigenza doriana, attraverso Edoardo Garrone, ha dichiarato di voler tenere le briglie della società anche in caso di retrocessione. Qual è la sua opinione personale sul futuro di queste due situazioni, al di là delle notizie che circolano? "La Samp è fortunata, parecchio. Il presidente Garrone è un gran dirigente, padrone. Capisco la rabbia dei tifosi blucerchiati per ciò che è riguarda le questioni, diverse, legate a Cassano e Pazzini, così come la delusione per un campionato che davvero potrebbe riportare dopo anni la cara Samp in serie B, ma resto dell’opinione che, come Garrone, ce ne sono pochi in giro. Per affidabilità, possibilità economiche e passione verso la squadra, il presidente del Doria è e sarebbe il desiderio di ogni tifoso biancorosso, ne sono certo. Diversa, parecchio, la situazione in casa galletto. Una presidenza pronta a farsi da parte e nessuno disposto davvero ad acquisire la società di via Torrebella. Sulla cordata di imprenditori locali, tanto ho scritto e tanto ho tuonato. Io non mi fido, di nessuno, tantomeno di tre/quattro brave persone che, insieme, non sono in grado di acquisire l’intero pacchetto azionario, limitandosi a piccoli versamenti per piccole quate societarie (circa il 20% cadauno). Ripeto, brava gente, ma probabilmente non adatta finanziariamente al Mondo del calcio, che necessita, a certi livelli, di imprenditori dal portafoglio benevolo. Per il resto, solo chiacchiere, supposizioni e poca concretezza, che lasciano perplessi su ogni cosa riguardi il futuro prossimo del galletto".
Andiamo direttamente sul campo. Vogliamo lanciare un messaggio chiaro sul fatto che la bellezza di un gemellaggio sta nell'unire le tifoserie, a prescindere dai risultati sul campo? In particolare, pensa che Bari e Samp si giocheranno la partita fino al novantesimo per vincere o ci sarà effettivamente qualche favore del Bari retrocesso? "Non confondiamo l’amore tra le due tifoserie con la rivalità, sportiva, che intercorre tra le due squadre, società. Non credo assolutamente a biscotti e biscottini. Il Bari, così come la Sampdoria, si giocherà la partita. Inoltre, il precedente della passata stagione di cui parlavamo all’inizio di questa intervista, ne è la prova inconfutabile. I tifosi a sbaciucchiarsi in tribuna (ride ndr), e le squadre a lottare in campo, con i Doria bisognosi di punti Champions e il Bari già, classifica alla mano, in vacanza. Tutti pensavano che il galletto avrebbe venduto gratis la pelle, e invece vinse addirittura in rimonta. Credo che questo basti a dimostrare che, nonostante il gemellaggio tra i due popoli calcisitci, Bari e Samp si affrontano sempre con rispetto e lealtà, e voglia di superarsi a vicenda".


