Garrone Jr: "La squadra crede fortemente nella salvezza"
Torna a parlare il figlio del Presidente della Samp, Edoardo Garrone. Questa mattina, in occasione dell’assemblea degli azionisti della Erg, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della società petrolifera, si è gentilmente concesso ai taccuini di Sampdorianews.
Gli argomenti trattati da Garrone Jr, sono stati molteplici: da come ha visto la squadra nella sua recente visita al “Mugnaini”, passando alla soddisfazione dei tifosi rassicurati dal fatto che la famiglia Garrone si sia impegnata anche in caso di retrocessione, fino alla lunga chiacchierata tra Edoardo e Angelo Palombo martedì pomeriggio a Bogliasco: “La squadra si sta impegnando al massimo, stanno cercando di dare tutto loro stessi per la salvezza – ha iniziato Edoardo Garrone - Ci credono ed è importante, come è importante che scendano in campo con le stesse motivazioni, come hanno fatto domenica scorsa: impegno, grinta fino all’ultimo minuto senza mollare mai. Ci sono alcuni giocatori che per carattere sentono molto le partite, sentono molto la tensione, ma questo fa parte delle caratteristiche dei singoli. L’allenatore continua ad essere molto motivato, questo è quello che ho percepito. Io sono andato lì per dargli al carica, ancorché occorresse, però ogni partita va giocata come una finale e questo loro lo sanno".
"Sono molto contento della risposta della tifoseria che ha accolto positivamente le mie dichiarazioni circa il nostro impegno, come famiglia, qualsiasi cosa succedesse alla fine del campionato - ha continuato il figlio del patron blucerchiato - , significa che la tifoseria si fida della nostra famiglia anche per il futuro. I giocatori devono sentirsi sostenuti come lo sono stati da una tifoseria che ha sempre incitato la squadra nei momenti difficili, dimostrando grande compattezza; questo è un grande aiuto e di fiducia sia per loro che per noi, di questo ringrazio davvero i nostri tifosi.
Angelo Palombo non è solo il capitano, è la bandiera della Sampdoria, è un ragazzo straordinario di grande sensibilità, e questa sensibilità a volte può essere il suo limite. Lui sente moltissimo le partite e a volte questo è un fatto che può essere anche controproducente per il suo rendimento. Però lui sta mettendo tutto l’impegno possibile. Ho avuto piacere di fare due parole proprio per il rapporto umano tra me e lui, e tra lui e mio padre, che va oltre quello lavorativo”.
Sulla partita contro il Milan, Edoardo Garrone esprime la sua fiducia in una prestazione necessariamente positiva, aldilà del risultato: “Partita proibitiva, ma proprio per questo, la Sampdoria deve andare a giocarsela fino in fondo, proprio perché ha fame di punti. Io credo che qualunque partita, se si perdono, c’è modo e modo di perderle. Un conto è se si perdono con rassegnazione, un altro perdere dimostrando che si è messo in campo tutto quello che si aveva.
Un aiuto dai cugini? No la Samp deve fare conto solo sulle sue forze, non pensare all’aiuto di questo o di quello. Io sono convinto che il Genoa giocherà le sue partite come ha sempre giocato. Se poi, i risultati dovessero in qualche modo favorire la Sampdoria, ben venga”.
Un’ultima considerazione Garrone Jr la fa sulla presenza a Marassi o in trasferta, della proprietà in supporto alla squadra e sulla leggera contestazione di domenica scorsa a fine gara: “ Io a San Siro ci sarò sicuramente e, se potrò, sarò presente anche a tutte le altre partite della Samp, casalinghe o in trasferta. L’unica partita in cui mio padre era assente è stata domenica scorsa, doveva esserci ma per ragioni personali non è potuto venire all’ultimo momento, e questo fatto è stato visto come un disinteresse o abbandono della società della società ma non è affatto così. La piccola contestazione di domenica a fine gara? Non è pensabile che in un momento difficile le persone siano contente. Poi ci sono i maleducati, pochi per fortuna, che eccedono nelle loro manifestazioni di dissenso. La stragrande maggioranza è scontenta, incita la squadra perché ha capito che il pubblico può dare un grandissimo contributo, se poi arriva qualche fischio, uno i fischi se li prende perché servono per capire che la situazione non è gradita a tutti. Fa parte di questo spettacolo, fa parte dello sport, non c’è niente di male”.


