Paganini sulla Samp: "Secondo me è una squadra incompleta perché..."
La nostra redazione nazionale tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva il giornalista Rai Paolo Paganini per mettere a fuoco il mercato Samp: acquisti, cessioni ed esuberi, ma anche la scelta Ferrara dopo il rifiuto di Benitez gli argomenti trattati. A seguire riportiamo integralmente l'intervista:
La Sampdoria ha un organico adeguato per affrontare la serie A e quali possono essere gli obiettivi per questa stagione? "Secondo me è una squadra incompleta perché il mercato da quello che si può vedere e anche dalle dichiarazioni dei dirigenti è un po' sommerso e bloccato perché la Samp ha molti giocatori da dover piazzare come Palombo, Semioli e Maccarone, per cui chiaramente prima deve vendere. Supponendo che poi sia tutto risolto a questa squadra manca un esterno d'attacco destro, è vero che è arrivato Estigarriba, ma, secondo me, visto il modulo di Ferrara, che per sua stessa ammissione continuerà a essere il 4-3-3, dovrebbero prenderne anche un altro. Se arriverà Maresca sarà sicuramente un acquisto molto valido. E la conferma di Poli sarebbe il vero grande colpo del mercato. Mancherebbe ancora un difensore centrale, una volta che questi colpi fossero messi a segno sarebbe una squadra che potrebbe ambire non a grandi obiettivi, ma a una tranquilla salvezza".
Gli obiettivi del mercato in entrata sono non facilmente reperibili sul mercato poiché ricercati da molte società. Potrebbe essere questa una difficoltà?
"Effettivamente sono merce rara. Trovarli dipende dal budget che si ha a disposizione. Una volta che si è incassato dalla vendita dei giocatori che non rientrano più nei programmi e si è anche risparmiato sul loro ingaggio dipende solo più dal budget che si dispone per investire e dalla conoscenza del mercato estero, perché non bisogna fossilizzarsi sul mercato italiano se si hanno contati e osservatori validi all'estero è possibile fare affari interessamenti. Se però il budget è contenuto è difficile arrivare a giocatori di livello, quindi si può arrivare a pensare che avendo Semioli, che è un eterno, e Palombo, che è un centrocampista, si può riprenderli in considerazione poiché già sono in organico".
I giocatori in uscita non sono ideali per il gioco di Ferrara o per altri motivi non rientrano più nei piani societari?
"Io un giocatore come Palombo lo avrei tenuto, ma probabilmente ci sono altre situazioni che portano a una sua uscita. Anche Semioli è un esterno che in serie A, se stava bene, è stato sempre di valore, quindi forse ci sono anche altre logiche che non sono solo quelle tecniche. Ho citato questi giocatori perché sono due calciatori, soprattutto Palombo che è stato il capitano e una bandiera, che hanno rappresentato molto per la Sampdoria e sono comunque ancora giovani e quindi se non rientrano più nei piani, visto ad esempio che arriverà Maresca, allora è chiaro che vi sono altre logiche alla base di queste scelte".
Oggi si gioca la Coppa Italia e la settimana prossima inizia il campionato poiché l'organico è da completare ci sono dei ritardi sulla formazione della squadra definitiva.
"Il ritardo è dovuto al fatto che c'è voluto del tempo prima di individuare l'allenatore: in un primo momento si era pensato alla conferma di Iachini, poi si è puntato su Benitez e infine si è arrivati a Ferrara. Perciò in quel periodo, che era importante per il mercato, alla Sampdoria erano alla ricerca dell'allenatore e di conseguenza il mercato in entrata è partito in ritardo proprio in conseguenza della scelta dell'allenatore, scelta che è arrivata più tardi rispetto a tutte le altre squadre".
I tempi lunghi per la scelta dell'allenatore possono far pensare che Ferrara sia stato un ripiego rispetto a Benitez.
"Se si pensa di prendere Benitez bisogna sapere che al di là del suo ingaggio c'è quello del suo staff e che poi l'allenatore vuole dei giocatori di un certo livello, soprattutto tornando in Italia, dopo che è venuto via dall'Inter, ci tiene a fare bella figura. La Sampdoria in questo momento storico non è pronta a garantire a un allenatore del calibro di Benitez calciatori in grado di giocarsi, ad esempio, l'accesso alla Champions League quindi la scelta di Ferrara è stata impostata più sulla valorizzazione dei giovani che la Samp ha a disposizione. Non è stato un ripiego, ma è più corretto definirla una scelta di strategia diversa, anche perché voluta dal direttore sportivo. Però in serie A non si può giocare solo con i giovani, la squadra va puntellata con calciatori d'esperienza che danno delle garanzie".
La Samp ha un numero sufficiente di giocatori che possono dare delle garanzie?
"La società è molto seria e solida finanziariamente per cui in un mondo scosso da una crisi a tutti i livelli sapere di essere ingaggiato da una società che garantisce lo stipendio tutti i mesi credo che per un giocatore sia già una buona base di partenza e costituisca delle sicurezze. E' chiaro anche che l'obiettivo della società in questo momento non è di prima grandezza, ma, come ha detto anche la famiglia Garrone, è quello di ottenere una salvezza tranquilla. Maxi Lopez è sicuramente un ottimo acquisto, ma è uno e ci vorrebbe, a mio avviso, un leader in ogni reparto. Romero è un portiere di livello, servirebbe, come ho detto prima, un difensore centrale importante anche per far crescere giovani come Rossini e Costa, la conferma di Poli potrebbe essere un grande acquisto, poi avrei tenuto Palombo, perché è un calciatore che ha voglia di riscatto e ha la Samp nel cuore e nella testa, però ci sono altre logiche tanto è vero che la società si è orientata su Maresca".
In conclusione rispetto all'obiettivo salvezza tranquilla la squadra è adeguata?
"Se arrivano gli obiettivi che hanno in mente: un esterno d'attacco destro, la conferma di Poli e un difensore centrale, allora sì la squadra è adeguata e può togliersi anche qualche soddisfazione".


