Ferrara: "Voglio che tutti restino coi piedi per terra e continuino a lavorare con lo stesso impegno"
Dopo l'estratto dell'intervista a Ciro Ferrara pubblicata da La Gazzetta dello Sport, riportiamo la restante parte delle dichiarazioni del tecnico, tratte dal sito ufficiale blucerchiato sampdoria.it:
Ferrara torna sull'amichevole con lo Shalke, analizzando la fase difensiva: "Dietro pensavamo a chiudere tutti gli spazi sugli esterni e soprattutto le traiettorie dei passaggi filtranti in mezzo. Quando tieni una squadra corta diventa tutto più semplice. A dire il vero qualcosa abbiamo rischiato nel primo tempo, quando ci siamo allungati in qualche ripartenza".
"Ho avuto risposte positive contro una squadra abituata a un certo tipo di calcio, quello internazionale - prosegue il tecnico blucerchiato - Ci siamo ben comportati soprattutto nella fase di non possesso, tutti si sono sacrificati. Forse in alcune occasioni non siamo stati capaci di ribaltare il gioco e fare male allo Schalke, ma è anche un problema di natura fisica, ci vuole tempo. Il risultato di questa amichevole è il frutto di un mese di lavoro fatto nella maniera giusta. Ora dobbiamo continuare a lunga sulla strada intrapresa, ma senza volare troppo in alto: voglio che tutti restino coi piedi per terra e continuino a lavorare con lo stesso impegno".
Il mister predilige il gioco palla a terra, ricorrendo ai passaggi di prima per quanto possibile. "Su questo aspetto abbiamo lavorato tanto. Durante le partitella preferisco far tenere la palla a terra, contrariamente a quanto dicono i ragazzi. È vero, in partita ti arrivano palle di tutti i tipi, ma se ti abitui a giocare a palla a terra sei obbligato a stare più vicino, il passaggio diventa più preciso e l'imbucata più difficile per gli avversari. Insisto su questo perché abbiamo elementi molto tecnici che si possono permettere di fare questo gioco".
Infine, una considerazione sugli elementi convocati in nazionale: "Sono contento per i ragazzi, se lo meritano. Ma poi devono farsi trovare pronti per la Samp. Ho un gruppo di giocatori molto valido, che, passando al mercato, va integrato anche in virtù di quelle che sono alcune situazioni che potrebbero verificarsi. Inutile che ci nascondiamo, sono abbastanza note".


