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Edoardo Garrone alla Gazzetta: "E' chiaro che se si guarda all'Europa, e noi quest'anno pensiamo anzitutto alla salvezza, la mente corre alla coppa più prestigiosa..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 13 settembre 2012, 18:36News Doria
di Niccolò Bagnoli
per Sampdorianews.net

Edoardo Garrone alla Gazzetta: "E' chiaro che se si guarda all'Europa, e noi quest'anno pensiamo anzitutto alla salvezza, la mente corre alla coppa più prestigiosa..."

Intervista a 360° della Rosea al vicepresidente vicario della samp, che spazia dagli allenatori allo stadio nuovo, passando per il rapporto con i tifosi ed i sogni per il futuro.

E’ un Edoardo Garrone a 360° quello intervistato ieri da La Gazzetta dello Sport nella sua sede milanese, botta e risposta riportato nell’edizione odierna della Rosea.

Di seguito i passaggi più interessanti. Sull’individuazione di un’area idonea per lo stadio di proprietà: “Lo aveva fatto mio padre, quella dell’aeroporto, poi bocciata dall’Enav. Ma lo studio dell’architetto Boeri ci aveva fornito altre soluzioni, il Porto, la zona Fiera. Ci stiamo ragionando. Dovrà essere però una struttura in grado di rilanciare l’immagine attualmente appannata di una città che resta bellissima. Entrando dal mare nella baia di Città del Capo, la prima cosa che noti è lo stadio. Il nostro simbolo, la Lanterna, verrà affiancato dallo stadio della Sampdoria”.

Sulla scelta di Ferrara come allenatore del nuovo corso blucerchiato: “Avevamo puntato su Zeman, un’idea entusiasmante perché lui incarna i nostri valori di pulizia morale, integrità, rispetto delle regole. Ma è stato promosso senza playoff e così quando ci siamo ritrovati in A ce lo aveva già soffiato la Roma: nessun rancore anzi gli auguro di vincere lo scudetto e sono convinto che può farcela. Poi venne fuori la pista Benitez, rivelatasi impercorribile poiché Rafa intendeva riscattarsi subito con una squadra da vertice. E allora ecco un poker di candidati: Lucescu Jr., Pochettino, Deschamps e Ferrara. Abbiamo scelto l’italiano per integrità morale, la carriera da giocatore, la buona prova con la Under e anche per il suo staff: Peruzzi e Neri sono professionisti di spessore”.

Su un futuro con Roberto Mancini: “Beh, l’ha detto lui che intende tornare ed io sarei ben lieto di accoglierlo. Dopo averlo visto vincere tantissimo e guadagnare in proporzione…”.

Sul reintegro in rosa dell’ex capitano Angelo Palombo: “Ha ripreso ad allenarsi. Però siamo stati chiarissimo: è il nono di un centrocampo a tre. Se lo meriterà andrà in campo. Umanamente è una vicenda che colpisce, però io non mi avvicino nemmeno al milione e mezzo netto che lui guadagna all’anno”.

Sul rapporto con i tifosi, per la cronaca la Samp pochi giorni fa ha ricevuto dall’Eca, la European Club Association, il premio 2012 per il rapporto con i propri supporters grazie al Fair Play Village blucerchiato: “Rumenigge (chairman dell’associazione, n.d.r.) ci ha assegnato il Fan Relations Project: siamo il club europeo leader nei rapporti con i tifosi. Ne andiamo fieri”.

Sul sogno di tornare in Champions: “E’ chiaro che se si guarda all’Europa, e noi quest’anno pensiamo anzitutto alla salvezza, la mente corre alla coppa più prestigiosa… Io l’ho sognata da bimbo quando Natale mi portava in gradinata Sud e poi da sponsor, quando ce la soffiò il Barcellona… Mi piacerebbe riprovarci anche se ritengo inimitabile il ciclo Mantovani, proprio per una questione meramente economica: ai tempi il divario tra piccole, medie e grandi non era enorme e quindi si poteva competere per lo scudetto. Oggi è impossibile”.

Sull’eventuale ritorno di un Garrone in consiglio di Lega: “Organismo inutile. Così com’è concepita la Lega è ingovernabile. Va ripensata”.
 

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