Sagramola sul nuovo stadio: "Lavoriamo all'ipotesi e a studi di fattibilità per prepararci a presentare qualcosa all'amministrazione il prima possibile"
Intervenuto al Teatro Albatros di Rivarolo in occasione del 19° edizione de "Omaggio a Paolo Mantovani", l'ad blucerchiato Rinaldo Sagramola si è unito al coro di commenti di ammirazione indirizzati alla figura del grande Presidente, scomparso ormai da quasi da vent' anni:
"E' bello ricordare con queste iniziative, dedicate peraltro ai giovani, una persona che ha significato tanto per la Sampdoria e di questi colori. E ancora oggi con la sua presenza con il suo esempio condiziona la nostra attività quotidiana".
Di fronte ai numerosi esponenti dei media presenti all'evento, il dirigente doriano si è poi soffermato sulla questioni stadio e centro sportivo, diventate prioritarie per la società di Corte Lambruschini:
"Da sempre è un obiettivo, oggi è diventata quasi una priorità - ha confermato Sagramola -, se si vuole garantire un certo tipo di continuità alla società bisogna dotarla di un centro che sia in grado di produrre nuovi aggiuntivi ricavi che oggi sono quasi esclusivamente televisivi.
Manca innanzi tutto una legge nazionale, quella che da tempo si promette. Dal momento in cui si trovano le aree, si trovano le intese con le istituzioni locali, comunque i tempi realizzativi, per le opere di cui parliamo ci vogliono sette, otto, dieci anni. Tempi troppo lunghi che nessuna proprietà intende aspettare. Siamo in attesa di una legge. Noi intanto lavoriamo all'ipotesi e a studi di fattibilità per prepararci a presentare qualcosa all'amministrazione il prima possibile".


