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tmw / sampdoria / News Doria
Neopromossa dal forte blasone, una stagione vissuta dall'altra parteTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
sabato 20 ottobre 2012, 14:25News Doria
di Niccolò Bagnoli
per Sampdorianews.net

Neopromossa dal forte blasone, una stagione vissuta dall'altra parte

Sette giornate. Sette giornate per una partenza sprint. Sette giornate per alcune prestazioni monstre contro squadre costruite, al momento, per guardarci dall’alto. Molto dall’alto.

Sette giornate per alcune amnesie. Sette giornate per due sconfitte maturate in modo totalmente diverso: una tenendo testa ad una squadra che punta ufficialmente al titolo, combattendo, rischiando, facendo paura e perdendo immeritatamente e per un rigore che non c’era; l’altra patendo una squadra da rispettare ma probabilmente inferiore, con un gioco remissivo, senza lottare, perdendo meritatamente, seppur con il gol decisivo viziato da una discutibile valutazione arbitrale e da una papera di un portiere tra i migliori al Mondo. E’ la serie A, bellezza…

E’ la serie A, Sampdoria. Casa tua. E dovrai abituarti presto ad esserci tornata a casa, perché quest’anno, se possibile, alla lunga sarà più dura dell’anno scorso. Perché questa stagione per te, neopromossa dal forte blasone, sarà come quella passata, ma vissuta dall’altra parte. Ti ricordi i match all’ultimo sangue, senza respiro, ai quali ti costrinsero ad esempio Cittadella, Juve Stabia, Nocerina… Ecco, ora sei tu la "provinciale", per così dire, e infatti il meglio lo hai dato con le big, vedi Milan, Roma, Napoli… Salvo poi infilare prestazioni più sconnesse con le tue “pari”, come Pescara e Chievo… Ed è normale che qualche volta va bene, vedi i delfini, e qualche volta va male, vedi i clivensi…

Sai che dopo che la Nocerina ti fece piccola piccola l’anno scorso, infliggendoti quel 4-2 che ancora brucia nel cuore dei blucerchiati, il match successivo perse 2-0 contro quell’Empoli poi salvo solo ai playout? Ecco, per te quest’anno il rischio è lo stesso: grande con le grandi, come spesso sei stata abituata nella tua gloriosa storia, piccola con le piccole, come accade a chi ha paura, timore di venire fuori, di pestare i piedi… Ma tu non devi aver paura, Doria! E’ vero, qualcosa che non va, al di là del bel gioco spesso mostrato, c’è. Ad esempio, a fronte di quello che davvero è un centrocampo tra i migliori del campionato, c’è un attacco un po’ incompleto, dove il bomber Maxi Lopez ha in Nick Pozzi l’unico sostituto, e per giunta sfortunato, dove Eder, l’inesauribile motorino che fino a qui ha rappresentatodove  il 90% della fonte di gioco d’attacco blucerchiato non ha un’alternativa, al giovane Icardi mister Ferrara spesso ha sin qui preferito due centrocampisti come Kristicic e Soriano, che spesso riescono anche in un ruolo non loro, ma che non possono azzeccare sempre la partita da esterni d’attacco.

E poi c’è una difesa che aspetta ancora due nuovi acquisti come De Silvestri e Poulsen, arrivati in pompa magna ma dai quali ancora ci si aspetta che mettano la testa fuori dal guscio, mentre gli altri, va detto, finora hanno rispettato le attese, da capitan Gastaldello a Costa terzino, passando per i giovanissimi Rossini (quasi sempre impeccabile) e Berardi. Eeeeh, è la serie A, Sampdoria, e sarà bene che torni ad abituarti in fretta a starci. Sette giornate per guardarsi intorno e tornare a capire come funziona il calcio dei grandi, altre trentuno per dimostrare a tutti, te stessa in primis, che puoi starci, che meriti di starci nel calcio dei grandi. Dove tutti vogliamo vederti non solo restare, ma tornare ai fasti di un tempo.

Noi non ti abbiamo mai abbandonata, nemmeno nei momenti peggiori. Crediamo in te Doria. Dale! Fallo anche per Paolo, che da lassù guarda, sorride, e spera di veder crescere, più di vent’anni dopo, quella creatura che lui accudì fino a portarla in cima al Mondo. L’anno prossimo, Samp, saranno vent’anni esatti che Paolo non c’è più. Merita di essere ricordato sui campi di casa tua. Sui campi dove vogliamo restare. Per sempre. Da protagonisti

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