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"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": la rubrica dei doriani all'estero
giovedì 25 ottobre 2012, 09:00News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": la rubrica dei doriani all'estero

Tradizionale appuntamento con l'analisi dei nostri corrispondenti dall'estero sulle ultime 2 gare disputate dalla Sampdoria.

GABRIELE PARODI (AUSTRALIA): E “finalmente” vennero le sconfitte, chiare e distinte. Siccome la vittoria ha molti padri e la sconfitta e’ orfana, ci sarebbe spazio per le puntualizzazioni e i distinguo, pure per le giustificazioni. Non cambia pero’ la sostanza delle cose: dopo un avvio entusiasmante, abbiamo perso contro due dirette rivali per la salvezza. Contro il Chievo non siamo neanche entrati in campo: la squadra e’ apparsa stanca, priva di idee e gioco. Contro il Parma abbiamo retto fino all’episodio del rigore e successiva (discutibile) espulsione. Niente di drammatico, ma queste sconfitte ci dicono che questa Samp puo’ far bene e benissimo, solo se i 5-6 pilastri della squadra sono abili arruolati. Altrimenti la coperta e’ corta e facciamo fatica anche solo a fare un tiro in porta. Adesso arriva il Cagliari, una partita in casa da non sbagliare. Mancherà Romero, ma Berni ha fatto bene a Parma, ma ritroveremo Gastaldello e forse Obiang. Occorre ripartire dal gioco e la grinta di un mese fa. Dai Doria!

STEFANO ORENGO (BELGIO): Non eravamo dei fenomeni prima, non siamo dei brocchi adesso. L’inizio sfavillante con le tre vittorie consecutive ci aveva forse un po’ illuso, ma il ritorno alla realtà dato dalle sconfitte – sfortunate certo, ma per certi versi anche meritate –  contro Chievo e Parma, non deve abbatterci e non deve farci dimenticare qual è l’obiettivo primario del nostro campionato. Contro i ducali l’arbitraggio ci ha condizionato in negativo, ma guai a cercare alibi. Anche nella prima mezzora in parità numerica, i campanelli d’allarme non erano mancati: squadra troppo bassa e attacco troppo isolato, senza dimenticare che l’azione che ha portato al fallo da rigore su Biabiany era già la terza in fotocopia in cui il francese si liberava dalle parti di Romero. Testa bassa e lavorare, per cercare di rialzarla domenica prossima contro il Cagliari, dove dovrà contare al massimo il fattore Marassi.

GIANCARLO PORTA (SVIZZERA): Zero punti in due partite. Siamo partiti per salvarci. Questi sono due dati di fatto che sono giocoforza legati. Non sono preoccupato dai risultati quanto dal gioco. Inguardabili a Verona col Chievo e molli, privi di idee a Parma. Vero che abbiamo giocato in 10 per un’ ora ma non si è mostrata nemmeno quella voglia di lottare che aveva caratterizzato le prime uscite. Le pedine mancanti (per infortuni o squalifiche) sono una giustificazione ma i sostituti avrebbero dovuto e dovrebbero lottare col coltello tra i denti per dimostrare "l'errore" nel tenerli in panchina e cosi, purtroppo, non è stato.
Ovviamente nulla è compromesso per l'obiettivo iniziale ma, già a partire dalla prossima sfida col Cagliari, sarà obbligatorio mostrare, non solo segnali di risveglio, ma quel carattere che ci ha portato a superare i playoff della stagione scorsa e a fare cosi bene all'inizio di questa.

CORRADO CAMERA (CIPRO): Partite brutte entrambe, giocate molto sottoritmo e senza la stessa voglia e cattiveria viste negli incontri precedenti. In due partite abbiamo tirato in porta quattro volte e fatto due goal solo su calcio da fermo. Se creare poche occasioni con il Napoli ci poteva stare, nelle sfide con Chievo e Parma è invece un dato che deve far riflettere. In entrambe le gare infatti il grosso problema è stato il poco gioco creato da un centrocampo quasi sempre molto attaccato alla difesa e poco vicino agli attaccanti. La partita di Parma in particolare è stata segnata da un episodio ma nei minuti precedenti l’espulsione di Romero non si era comunque mai riusciti a tenere la palla, farla girare e dare la possibilità a Maxi Lopez ed Eder di concludere a rete. Ora, nonostante gli infortuni e le pesanti squalifiche, bisogna ritrovare l’agonismo e la capacità di tenere noi la palla messi in mostra durante le prime partite del campionato e ritornare a fare punti.

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Tre partite, tre sconfitte, ma mentre contro il Napoli si era ancora vista una Samp pimpante, aggressiva ed un po’ sfortunata, contro il Chievo e forse ancora di più contro il Parma si è assistito ad una involuzione del gioco e della personalità della squadra. Non sono da tralasciare fattori contingenti come infortuni e squalifiche che costringono Ferrara a ridisegnare la squadra quasi ad ogni partita, con fortune più o meno alterne (per esempio l’inedita posizione di Estigarribia a Parma…) come decisioni arbitrali non sempre fortunate. Se poi a questo ci si aggiunge una panchina oggettivamente corta in settori cruciali come la difesa e l’attacco il quadro è completo. Stiamo parlando di due partite che la Samp ha affrontato senza la determinazione e la concentrazione vista in precedenza, insomma troppo rilassata ed impegnata a contenere il gioco altrui piuttosto che imporre il proprio. Se poi Romero produce falle invece di tamponarle, il quadro è completo (a proposito, complimenti a Berni che a Parma è riuscito, per fortuna, a fare dimenticare la prestazione contro il Pescara). La speranza è che Ferrara riesca ad effettuare l’inversione di rotta in tempi brevi, magari già da domenica contro il Cagliari, per poi attendere qualche innesto ad hoc nel mercato di gennaio.

MARCO CASTAGNETO (BELGIO): Dopo una partenza entusiasmante sono emersi i primi problemi per la nostra amata Sampdoria. Lo sapevamo, non avremmo potuto pensare di proseguire con quella media punti che ci aveva portato, anche se per poche giornate, ai vertici della classifica. La nostra storia quest'anno sarà inevitabilmente quella di una squadra che dovrà soffrire ogni maledetta domenica per portare a casa punti preziosi per la salvezza, sperando di farlo quanto prima per potersi poi godere un finale di campionato tranquillo. Nonostante questa premessa, si possono infatti perdere partite e queste non saranno le ultime, non può sfuggire però che il modo in cui queste partite sono state perse desta preoccupazione. L'analisi sportiva delle ultime due partite non puo' limitarsi ai presunti torti arbitrali che la nostra squadra ha dovuto subire, ma deve anche evidenziare come sia mancato nelle ultime giornate lo spirito, la cattiveria e la concentrazione delle prime giornate. Serve tornare, se non ai risultati, perlomeno a quello spirito. Solo in questo modo potremo raggiungere i due obiettivi della stagione, una salvezza tranquilla e un po' di divertimento per noi tifosi.

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Purtroppo nelle ultime due gare si è vista una squadra lontana parente di quella ammirata le prime giornate. Sono mancate cattiveria, determinazione e attenzione, tutte caratteristiche fondamentali per una squadra appena promossa e che ha l'obiettivo della salvezza; se poi a questo, aggiungiamo gli errori individuali e la sfortuna degli arbitri nel giudicare i nostri episodi, ecco spiegate le due sconfitte con Chievo e Parma. La sconfitta col Napoli (per come è venuta) ci ha riportato sulla terra; non credo la squadra si sia mai montata la testa dopo le prime partite, ma le circostanze e gli episodi delle ultime giornate ci hanno fatto capire qual'è il nostro posto reale in questo campionato, e quello per cui dobbiamo lottare. Spero che la squadra recuperi pezzi importanti come Poli e Obiang perchè domenica col Cagliari bisognerà assolutamente riprendere il cammino. La Sampdoria ha dimostrato di saper giocare a calcio e competere con chiunque, è l'ora di ritrovare l'amalgama e ripartire.

FEDERICO BARBIERI (CANADA): Purtroppo la sfortuna la fa da padrona. Una Sampdoria non molto brillante cede punti preziosi in sfide apparentemente "abbordabili". Di certo la mancanza di alcuni protagonisti fondamentali ha davvero penalizzato l'intera squadra che ha perso un po' quello che fino ad ora mi aveva stupito di più in positivo: le idee di gioco. Inoltre le clamorose espulsioni e l'errore di Romero non hanno agevolato e l'epilogo è stato dei peggiori. Gastaldello, Obiang ed Eder rimangono pedine fondamentali, speriamo che mantengano una forma fisica adeguata fino a fine campionato. Ma ora è già il momento di guardare avanti alle prossime sfide concentrandosi su l'unica cosa da fare: punti!

MARIUS VADUVA (ROMANIA): 2 partite dove abbiamo mostrato le nostre debolezze,soprattutto per quanto riguarda l'intensità del gioco. Contro Il Parma siamo stati condizionati dal rigore procurato da Romero che sembra essere totalmente privo della giusta concentrazione. Con Eder in forma abbiamo reagito bene,però è difficile in 10 contro 11, anche se pure il Parma avrebbe meritato di restare in inferiorità numerica. Ferrara deve lavorare sodo per caricare ancora la squadra. Personalmente mi manca Da Costa tra le palli e il grande spirito di Iachini ! Con il Cagliari ci vediamo insieme allo stadio per cambiare la marcia ! Forza Doria !

MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): Inizio ad essere un po’ preoccupato per le due sconfitte consecutive, due partite nelle quali non abbiamo dimostrato le nostre caratteristiche. La gara di Verona è stata un vero disastro, la squadra non ha mai mostrato la propria identità, grave l’errore di Romero sul loro secondo goal. La Samp non si è resa pericolosa e non è riuscita a verticalizzare il gioco, soltanto una magia di Maresca ci stava consentendo di evitare la sconfitta. Poi è arrivata la gara con i nostri fratelli del Parma, qualcuno ha fatto riferimento ai presunti torti arbitrali, ma non possiamo considerarli come una giustificazione dei nostri risultati. È vero abbiamo perso per strada diversi giocatori cardine, ma dobbiamo dimostrarci più forti delle assenze per riprendere il nostro cammino e vivere un’annata tranquilla per consolidare il nostro progetto, forza Doria!

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