ESCLUSIVA SN - Tedeschi, "Dado Blucerchiato": "Premiata la serietà della società. Icardi fortissimo. Un po' ingenui sulle palle inattive"
Ho seguito la Samp a Firenze direttamente dal mio camerino, stiamo lavorando anche per lo spettacolo “Vite Private” in programma al Politeama Genovese dal 26 al 28 aprile con Benedicta Boccoli. E’ tornata la squadra dal bel gioco di inizio stagione, ha ritrovato il proprio assetto, la compattezza, sono rimasto molto impressionato da come si è tenuta e si è fatta girare palla, si è pure sfiorata la vittoria. Abbiamo visto la mano di Ferrara, da tempo gioca senza molti attaccanti, eppure non si è mai lamentato.
Abbiamo trovato Icardi, un ragazzo fortissimo, straordinario. Il derby era diventata l’ultima spiaggia, dopo la vittoria della stracittadina c’è stato forse un attimo di rilassamento visto come si è giocato contro il Bologna, cosa comprensibile dopo tutte le energie spese nel derby, non era facile perché la settimana dopo eravamo attesi dal Bologna in una partita ancora più difficile, dove i punti valgono doppio. Sono state due partite importantissime così ravvicinate, ci stava un minimo di rilassamento, ma alla fine sono arrivati punti basilari che hanno rimesso in moto il trend positivo.
Abbiamo una squadra che ama poco pareggiare, è la filosofia di cercare sempre la vittoria, anche ieri a Firenze abbiamo giocato, tenuto palla, affrontato gli avversari a viso aperto senza essere assolutamente intimoriti. È stata premiata ancora una volta la serietà della società nell’aver sempre appoggiato il tecnico, ora si vedono anche i risultati che sono dalla loro parte.
Nel mercato estivo si fanno operazioni, poi è il campo a comandare, abbiamo avuto una serie incredibile di infortuni soprattutto nel reparto offensivo, non parlerei di bocciature, ma sicuramente certi giocatori arrivati in estate, che stanno trovando pochissimo spazio, vorrei vederli in campo per poterli giudicare. È ancora presto per definirle scelte sbagliate, hanno bisogno di giocare, è stato un periodo di grande stress, nel quale il mister ha dovuto compiere anche scelte drastiche. L’importante è che tutti i giocatori siano sintonizzati sulla stessa linea ed è quello che sta accadendo.
A Firenze regnava una grande euforia, Montella, una persona fantastica, sta facendo molto bene, la Fiorentina offre un gioco fantastico, ma quando sono stato chiamato da vostri colleghi fiorentini, avevo detto di prestare la massima attenzione contro un centrocampo doriano robustissimo, contro una squadra capace di ripartenze improvvise, contro la quale avrebbero riscontrato difficoltà, come poi del resto è regolarmente avvenuto.
Se dobbiamo proprio trovare il pelo nell’uovo mister Ferrara, da grandissimo difensore quale è stato, dovrà lavorare molto sulle punizioni, perché, da squadra molto giovane, siamo un po' ingenui sulle palle inattive, che procuriamo per eccesso di agonismo, quando invece i difensori devono cercare di temporeggiare. Su quelle situazioni siamo un pochino vulnerabili, Savic è rimasto libero nel poter colpire a rete, ma siamo una squadra giovane che può migliorare.
È questo il nostro campionato, nel quale possiamo anche toglierci qualche soddisfazione come avvenuto ieri sera, un torneo da disputare per raggiungere l’obiettivo di una salvezza tranquilla, obiettivo fattibile, e, a mio parere con tutti gli scongiuri del caso, potremo anche essere considerati un po’ la sorpresa del campionato, non dimentichiamoci le assenze di Maxi Lopez, Pozzi ed Eder, le cose potrebbero migliorare notevolmente al loro rientro, siamo in emergenza da tempo anche se Ferrara non si è mai lamentato.
Un ricordo del derby? La mia casa è “crollata”, è stata una serata fantastica, ma l’avevo capito dal 5’ cosa sarebbe accaduto, ho subito visto la mentalità giusta, bravo Ferrara ad aver caricato i ragazzi nel modo giusto, poi vedere così tanti goal nostri sotto la Nord….. Io sono un po’ “Manciniano”, preferisco vincere lo Scudetto e perdere il derby, ma è stata pur sempre una gioia immensa…
Per come siamo partiti era strano parlare di ultima spiaggia, ma effettivamente la era davvero, se avessimo perso, tutti sarebbero stati messi in discussione, invece la squadra ha tirato fuori gli attributi, si è vista la mano del tecnico che ha fatto emergere la mentalità giusta da chi è sceso in campo. Il Genoa è rimasto sorpreso dalla grinta dei nostri “ragazzini”, che hanno seguito il consiglio di Bazzani, ovvero guardare a sinistra all’uscita dal tunnel…
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