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"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": i nostri corrispondenti dall'estero ricordano il Presidente Garrone
domenica 27 gennaio 2013, 09:00News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": i nostri corrispondenti dall'estero ricordano il Presidente Garrone

MARCO CASTAGNETO (BELGIO): Avevo già iniziato a pensare al mio commento sulle partite, a come si poteva spiegare una squadra così bella con Juve e Milan e così brutta contro l'ultima in classifica, ai problemi della squadra e alle possibili soluzioni. Oggi però siamo di fronte ad una notizia che colpisce la Sampdoria nel suo punto più debole, gli affetti, e che mette inevitabilmente in secondo piano ogni altro problema. Riccardo Garrone aveva negli ultimi anni fatto diversi errori, qualcuno l’aveva criticato, tuttavia resta il Presidente che ci ha tirati fuori dal baratro quando eravamo ormai perduti, che ci ha riportati subito in A, dei tre derby su tre, dei loro in C noi in A, della UEFA e della Champions, di Cassano e Pazzini, di gioie e vittorie che resteranno nel cuore di ogni Sampdoriano. Ricordo nelle vacanze di Natale del 2001 un'intervista a Garrone, in cui si lanciava alla guida della Sampdoria, mettendoci poi la faccia (e i soldi) in prima persona. Fin da quel giorno ho capito che la Sampdoria sarebbe stata in buone mani. Tra alti (molti) e bassi (pochi) è stato così e per questo a Garrone sarò sempre grato. Per chi era giovanissimo negli anni d'oro ha rappresentato l'unico motivo di speranza dopo gli anni della sofferenza, vittorie a San Siro e al Delle Alpi, e la notte più bella, quel 17 Maggio 2003 che resterà per sempre nel mio cuore. Grazie Presidente, mancherai molto di più di quanto non si possa pensare oggi.

STEFANO ORENGO (BELGIO): Avrei preferito scrivere delle due altalenanti prestazioni contro Milan e Siena, ma in questo momento mi è difficile parlare di calcio giocato. L’obiettivo del mio scritto sarà quindi il porgere le mie più sentite condoglianze alla famiglia Garrone e a tutti coloro che hanno voluto bene al Presidente. Un uomo vero, di veri valori che purtroppo il calcio di oggi non conosce più. Riccardo Garrone undici anni fa ci ha ridato la speranza di vedere una Sampdoria competitiva e ci ha riportato in giro per un’Europa che prima del suo arrivo sembrava un’utopia. In un calcio sempre più business, lui ci ha ridato quell’etica e quello stile che da sempre hanno caratterizzato la nostra Sampdoria, ma che qualcuno forse aveva dimenticato. E pur commettendo degli errori di valutazione, il Presidente vi ha sempre posto rimedio, rialzandosi da sella dopo la caduta da cavallo. Mi ricorderò sempre il giorno della presentazione di Giampaolo Pazzini a gennaio 2009. Incrociandolo sulla scalinata dello StarHotel, non mi trattenni da un sincero  “Grazie Presidente!”. Lui si girò, cappellaccio in testa, sigaro in bocca e, con un cenno della mano mi salutò, sorridendo. Questa è l’immagine con cui lo ricorderò sempre. Ripetendolo ancora. Grazie di tutto Presidente!

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Ora, il calcio giocato va in ombra. Proprio perche senza di LUI, c'era il rischio che noi non potevamo mai conoscerci ed essere insieme, parte di questa unica ed meravigliosa comunità. UN GRANDE UOMO, un uomo di un carattere, d'altra epoca, stringeva dentro tutti i valori più sani che possono ancora esistere in un mondo pazzesco e di una caotica velocità come quello di oggi. Buon senso, civiltà, umanità, correttezza, grande amicizia verso tutti - avversari compresi, grandissima moralità, educazione in tutti i sensi, saggezza, questi tutti sono stati i valori della sua vita. Da 11 anni abbiamo imparato da LUI, LUI , il nostro insegnante di grande classe. Io viaggio per essere vicino alla Sampdoria dal 2004. Per me, tutto questo fu possibile grazie a LUI. C’era il rischio che il mio mondo non potesse più esistere senza di LUI. Le parole sono poche. C'e tanta tristezza nel cuore. Un cuore colpito dalla sua scomparsa. Ho mandato questo messaggio a tutti voi perche so che voi mi potete capire. Sentite e sapete leggere le parole di un'anima commossa. Sopratutto perche il mio mondo fu costruito da LUI. Grazie Presidente per avermi mostrato il cammino più caro della mia vita, il cielo ha trovato un angelo cerchiato di blu.

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): Stavo scrivendo il mio commento sulle due partite nel pomeriggio prima della triste notizia. Di fronte a queta perdita qualsiasi comento diventa superfluo e inutile. Caro Duccio, insieme a Paolo, sei stato il miglior Presidente della nostra storia di sampdoriani. Altre parole sono inutili, anche se tante tante emozioni mi spingerebbero a scrivere non un post, ma un vero libro amarcord. Grazie per tutto quello che hai fatto e non fatto, grazie per la tua educazione e la tua moralità. Grazie per essere sempre stato un uomo in un mondo di quaraquacqua.

FEDERICO BARBIERI (CANADA): In momenti così bui e tristi è davvero difficile, se non impossibile, rimanere lucidi e fare il proprio "dovere". Scrivere o parlare di calcio passa raramente in secondo piano per uno sportivo, ma questa è una di quelle occasioni. Si è spento un PRESIDENTE che prima di tutto era un UOMO che ha saputo fare grandi cose nella sua vita, per la sua famiglia, per le sue aziende, per la sua città e per la sua SAMP. Storicamente e calcisticamente parlando ha raggiunto traguardi battuti solo da Mantovani, ha saputo portarci ad un passo dalle stelle. Anche nei momenti di difficoltà ha saputo "riparare" immediatamente, ritrovando la via e riportandoci a casA. Ci ha salvato dal baratro del fallimento, spero che la vittoria contro la Juve gli abbia concesso un momento di serenità. Grazie di tutto, Presidente!"

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): E’  il momento di ricordare con gratitudine il Presidente Riccardo Garrone che, non dimentichiamolo mai, ha salvato la Samp da una situazione tragica e l’ha riportata sul palcoscenico che merita, addirittura quasi a sfiorare la partecipazione alla Champions. La società è finanziariamente solida e ben preparata per il futuro. Che poi le dinamiche del calcio moderno mal si conciliano con una corretta politica di governance industriale questo è un altro discorso. Grazie ancora Presidente, adesso potrai portare un fresco ricordo di Sampdoria all'indimenticabile Paolo. Sincere condoglianze alla famiglia Garrone.

LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Ciao Presidente! Apprendo ora restando a bocca aperta della tua tragica scomparsa.  Ci son stati momenti che ho ammirato il tuo modo di fare, le tue idee e i tuoi metodi, altri che ho contestato, ma questa è la vita, non sempre si può avere le stesse idee.  Di certo il mondo dello sport, con la tua scomparsa, perde un grande uomo impegnato a renderlo migliore.

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): La saluto Presidente con stima e rispetto come ho sempre fatto quando ho avuto il piacere di incontrarla. Grazie per aver sempre cercato di diversificare la Sampdoria dal resto del calcio moderno e per aver esaltato ancora di più quello stile che da sempre ci contraddistingue e che lei ne era perfetta immagine; una "splendida diversità" giusto?

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