Si riparte per continuare il sogno blucerchiato
In tempi non sospetti, su questa pagina parlai di andatura lenta, ma ben programmata da parte di una società ed un ambiente mortificati per la stagione amara, da poco conclusasi con una Coppa Italia sfumata ai rigori contro la Lazio ed i cugini mai così in alto da tanti anni a questa parte. Il senso di rivalsa generale è tanto, così come la consapevolezza di poter dire ancora qualcosa con un gruppo che in questi anni ha regalato tante gioie alla gente doriana.
Si riparte da qui, si riparte da un gruppo di ventenni o quasi come Fiorillo, Cacciatore, Poli e Marilungo su tutti, pronti a sfruttare l’opportunità che Marotta sta offrendo loro, figlio tutto ciò di una programmazione che finalmente comincia a dare i primi frutti. Tanta gioventù quindi, amalgamati come vuole la tradizione da gente esperta e navigata, per creare il giusto mix e dare la possibilità a società e tifosi di credere in qualcosa di più importante che una salvezza nel massimo campionato italiano può dare, pur non sottovalutandone l’importanza ovviamente.
Si riparte però e non potrebbe essere altrimenti dall’Angelo blucerchiato, capitan Palombo bandiera e punto di riferimento non solo dello spogliatoio, ma di tutti i sostenitori doriani, perché rinunciare a tanti bei soldini per restare a “casa”, oggi come oggi è qualcosa di totalmente estraneo in questo calcio malato e abulico del “tutto e subito”. Si riparte certamente, perché lui è comunque il nostro fiore all’occhiello, da Antonio Cassano, il nostro “Pibe”, amato e osannato a tal punto da preferire anch’egli il mare ligure alle nebbie padane.
Si riparte dal “manico”, elemento determinante a mio avviso per dare il giusto equilibrio ad un gruppo di atleti ed in questo Gigi Del Neri è rinomato da tempo sia sotto l’aspetto disciplinare, sia per quanto riguarda una visione di gioco chiara e ben definita. Si riparte dai tifosi, dai tanti che hanno rinnovato da subito la fiducia a questo Doria versione 2009/2010 già ad inizio campagna abbonamenti, così come ai tanti che pur vivendo lontano dalla “Superba” all’uscita del calendario hanno subito cerchiato in rosso i match godibili dal vivo sia al nord, che a scendere lungo lo stival,e perché siamo tanti, non scordiamocelo e ben distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Si riparte, anche per i tanti doriani che il 6 Aprile hanno vissuto il dramma del terremoto nella loro regione e che, pur in situazioni non facili come ben si sa, non vedono l’ora che riparta la stagione con il Doria a dispensare, si spera, emozioni in serie, ma soprattutto a battersi su ogni campo, con la grinta di chi sa che per creare qualcosa d’importante bisogna lottare e crederci sempre, perché quest’anno si riparte, in tutti i sensi.


