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ESCLUSIVA SN - Massimo Pavan: "Ingaggio di De Ceglie è abbastanza pesante. Pista estera più probabile per Quagliarella"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 26 luglio 2013, 10:00Esclusive
di Lidia Vivaldi
per Sampdorianews.net

ESCLUSIVA SN - Massimo Pavan: "Ingaggio di De Ceglie è abbastanza pesante. Pista estera più probabile per Quagliarella"

Il Vicedirettore di Tuttojuve.com, Massimo Pavan, ha parlato, in esclusiva per Sampdorianews.net, del mercato bianconero, e degli incroci, possibili e già concretizzati, tra Sampdoria e Juventus.

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Quali sono le prospettive di De Ceglie: è più probabile una permanenza a Torino, o un trasferimento? “De Ceglie è un giocatore che al momento è nella lista dei possibili partenti dalla Juventus, quindi sono alte le probabilità che venga ceduto. Per quanto riguarda la destinazione, la Sampdoria è una delle mete possibili, l’unico vincolo è legato all’ingaggio, perché De Ceglie ha un ingaggio che è superiore al milione e trecento-quattrocentomila euro, quindi abbastanza pesante. Dipende se questa tipologia di ingaggio può rientrare nei parametri della Sampdoria. È un giocatore che può piacere a Delio Rossi, quindi ritengo che la soluzione Samp sia una soluzione assolutamente possibile.”

Tra i possibili partenti c’è anche Quagliarella. Qual è la sua situazione attuale? “Per Quagliarella la pista più probabile, almeno fino a qualche giorno fa, era quella inglese, anche perché la Juventus per il giocatore chiede una cifra abbastanza importante, che varia dagli otto ai dieci milioni di euro, e l’ingaggio del giocatore è superiore ai due milioni, quindi sono poche in Italia le società che possono sostenere certe cifre. Il Norwich era arrivato ad offrire al giocatore un quadriennale da due milioni e mezzo, e alla Juventus circa otto-dieci milioni, quindi al momento è questa la pista principale, però sembra che la squadra inglese si sia un po’ tirata indietro, quindi tutto potrebbe cambiare. Dal punto di vista dell’offerta credo che la pista più probabile per Quagliarella sia attualmente l’estero.”

Riguardo allo scambio Gabbiadini-Zaza appena concluso tra Samp e Juve, può essere la stagione giusta per l’affermazione definitiva di Gabbiadini? “Su Gabbiadini bisogna dire che ha fatto un’ottima stagione a Bologna, che è comunque una piazza importante. Genova è una piazza ancora più importante, e il giocatore ha tutte le capacità, come ha dimostrato nell’Europeo Under21, per consacrarsi. È un giocatore assolutamente completo, può fare la prima o la seconda punta, è dotato tecnicamente, quindi può senza dubbio fare una grande stagione alla Sampdoria. Molto dipenderà anche dai compagni, e da come sapranno supportarlo, però penso che quest’anno a Genova possa essere veramente l’anno della sua consacrazione. Inoltre lo scambio Zaza-Gabbiadini è un’ottima operazione anche per la Juventus, perché permette alla società bianconera di mantenere il controllo di Gabbiadini, e di prelevare un ottimo giocatore come Zaza, che dovrà confermare anche in Serie A quello che di buono ha dimostrato in B.”

Girare Zaza in comproprietà al Sassuolo è un’operazione in prospettiva? La Juventus pensa di poter puntare in futuro sul giocatore? “Sì, assolutamente. La Juve ha iniziato una collaborazione con il Sassuolo, una squadra che per la prima volta si affaccia in Serie A, anche perché la squadra neroverde ha dei giovani interessanti, primo tra tutti Berardi. Penso che l’operazione sia stata fatta proprio in ottica di una collaborazione: al Sassuolo lavora Giovanni Rossi, che fino a pochi mesi fa era alla Juventus, quindi c’è una stretta collaborazione. Zaza è un giocatore di prospettiva, ben dotato fisicamente, che deve confermare in Serie A le doti realizzative e quelle di uomo squadra che ha messo in mostra all’Ascoli".

Sia la Juventus l’anno scorso, che la Sampdoria recentemente, hanno rinunciato al riscatto di Estigarribia: quali possono essere le ragioni principali per cui non si è deciso di puntare sull’esterno paraguaiano? “Estigarribia in bianconero non ha fatto male, anzi all’inizio non dispiaceva. Penso che i limiti maggiori siano stati quelli della cifra del riscatto, che era abbastanza onerosa, anche se non insormontabile, e quindi ha spinto le due società a non esercitare l’opzione. È un giocatore che ha delle doti, ma forse manca un po’ di continuità, e questa mancanza credo sia stata decisiva nel propendere poi per il mancato riscatto”.

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