Derby della Lanterna, Palombo: "Questa è semplicemente la Partita"
Angelo Palombo di derby se ne intende. Dal 2002 ad oggi, il numero 17 blucerchiato ha giocato diverse stracittadine; alcune ci hanno regalato la gioia di prevalere sul nostro avversario altre invece purtroppo non sono terminate come noi avremmo voluto. Ma ci sta: è il calcio.
Il difensore di Ferentino, ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, parlando proprio del match del "Ferraris", ha dichiarato:
Aspettare il grande momento per due settimane è così stressante come si dice?
"Nient'affatto. Diciamo che abbiamo approfittato della sosta per fare un...tagliando. Fisico o tattico, dipendeva dalle situazioni. Ora ci siamo".
Lei ha definito "inconscienza" il suo approccio alle prime stracittadine genovesi.
"Mi spiego meglio. L'incoscienza vera e propria è pericolosa, perchè può farti commettere errori gravi. Con quel termine intendevo la capacità tipica dei giovani di arrivare all'evento senza eccessivo stress mentale, che può essere controproducente".
Scelga i suoi derby più belli. I tre giocati e vinti nel 2002/03, coppa italia compresa, o quello del 2010, che vi spinse verso il quarto posto e il preliminare di Champions?
"Scelgo i primi. Per me furono un'esperienza completamente nuova che mi lasciò a dir poco senza parole".
E' genovese da dodici anni, Molto più di compagni e avversari. Un fatto positivo?
"Dipende dalle situazioni. Un'eccessiva immedesimazione nell'evento può nuocere. Meglio un certo distacco".
Dicono che sarà un derby povero, non solo per la classifica.
"Sbagliato. Ricordatevi che a Genova i derby poveri non esistono. Questa è semplicemente la Partita. Sempre".
Settembre vi porta bene, dicono le statistiche.
"Zero interesse. Nè ci preoccupa non averlo mai giocato alla terza di andata. Fosse stato anche l'esordio...".
Preziosi ha detto che il derby della Lanterna mai sarà come Milan-Inter dove al fischio finale tutto torna come prima per vincitori e vinti. Per lui a Genova i tifosi portano i loro problemi allo stadio, amplificando alla fine gioie e dolori.
"Concettualmente sono d'accordo. Sarà perchè stadio e città sono più piccoli, ma qui non sarà mai come a Milano. C'è molto più 'menaggio', cioè ironia. Ci sono tifosi che al lunedì, se hanno perso, neppure si presentano al lavoro per evitare gli sfottò".
Il presidente rossoblù ha detto pure che aggiudicarsi il derby è come una vittoria di Pirro, nel senso che dopo pochi mesi se ne gioca un altro.
"Dissento, e faccio una battuta. So che il successo di Pirro sui Romani gli costò moltissime perdite. A me, però, domenica andrebbe benissimo vestirne i panni...Anche Preziosi sa quanto conti vincerlo".


