Regini: "Credo che giocare oggi nella Sampdoria sia una grande opportunità"
Il difensore della Sampdoria Vasco Regini ha concesso una lunga intervista ai microfoni del Corriere Mercantile, al quale ha spiegato come lui, da ex del Cesena, senta la sfida contro il Bologna quasi come un derby.
Regini, per te è quasi un derby.
"In un certo senso, sì. Non solo ho fatto il mio esordio in B, nel Cesena, proprio contro il Bologna, il 1° marzo 2008, prima delle sette partite che giocai nel mio anno inaugurale della carriera da professionista, ma anche ai tempi delle giovanili ogni volta che giocavamo contro i rossoblù il clima era quello tipico dei derby. A Cesena, non essendoci un'altra squadra in città o nei dintorni, la rivalità calcistica si vive in funzione del Bologna".
Con la Juve sei stato costretto a guardare.
"In tribuna si soffre molto di più che in panchina o in campo, quando puoi fare qualcosa è diverso da quando ti tocca soltanto stare a vedere gli altri che giocano, sapendo che non è affar tuo. Sono contento di potermi rimettere a disposizione del mister, sperando di convincerlo a darmi un'opportunità, nell'interesse della squadra".
Che impressione ti ha fatto la squadra all'esordio?
"I miei compagni hanno fatto una buona partita, soprattutto in fase difensiva, abbiamo concesso poco alla Juventus e siamo stati puniti da un episodio. Credo che se avessimo portato a casa un punto, sarebbe stato il risultato più giusto. Pazienza, guardiamo avanti".
Avanti vuol dire Bologna.
"Una partita difficile, come tutte quelle della serie A italiana. Ogni domenica è una battaglia e lo sarà anche a Bologna. Ma abbiamo le qualità per fare risultato".
Potrebbe venire il tuo turno.
"Io sto cercando di impegnarmi al massimo in allenamento, ogni decisione spetta al mister".
Il mister ti sta "trasformando" in esterno.
"Sto dandomi da fare, per imparare al meglio tutti i movimenti del ruolo. In carriera comunque ho giocato molto da terzino sinistro, in una posizione che non è molto diversa da quella dell'esterno nel 3-5-2. Sto lavorando dall'estate scorsa per giocare in una posizione nuova, ce la metto tutta per rendermi utile".
Come ti trovi con Rossi?
"Ne avevo sentito parlare come di un maestro di calcio e credo che si tratti di una definizione adeguata. In una fase della carriera come quella in cui mi trovo io adesso, credo che lavorare con lui sia il meglio che mi potesse capitare".
Il 3-5-2 è diventato il modulo caro a molti allenatori.
"Non parlerei di idea del momento, tanto più che ogni tecnico ha la sua idea di calcio, che varia secondo i giocatori a disposizione e le esigenze del momento. Posso dire che in questo gruppo e con questo allenatore mi trovo bene e credo che giocare oggi nella Sampdoria sia una grande opportunità per me".
Lo scorso anno, giocavi con Maccarone.
"Un leader, uno che con la serie B non c'entra nulla, ma che a Empoli ha trovato ambiente e dimensione ideali, anche dal punto di vista extracalcistico. A Genova ha avuto un periodo difficile, ma credo semplicemente che sia arrivato nel momento sbagliato. Sono felice per lui che sia partito anche quest'anno nel migliore dei modi".
Dal Bologna, via Atalanta e Juve, è invece arrivato Gabbiadini. Tuo compagno in Nazionale Under 21.
"Mi aveva impressionato fin dai tempi dell'Europeo, ha grandi potenzialità ed è partito molto bene, speriamo che possa continuare così. Ha tutto per imporsi ad altissimo livello".
Non ti infastidisce sentir parlare di possibili rinforzi proprio nel ruolo che in teoria sarebbe il tuo?
"Sinceramente non penso a queste cose. Non mi faccio condizionare dalle voci. Io penso ad allenarmi e a propormi al mister. Chiunque arrivi e sia utile alla squadra, sarà ben accolto da tutti noi. Il mercato spetta ad altri, io sono qui per cercare di giocare e fare bene".


