SAMPDORIA MVP: 45' di Eder hanno fatto la differenza
Non si sarà ancora definitivamente consacrato nella massima serie, faticherà ad andare in doppia cifra, ma Eder, con tecnica, velocità, caparbietà, rappresenta uno dei tasselli irrinunciabili nel mosaico blucerchiato.
Al di là di un 11 complessivamente presente in campo dopo il buio più profondo durato 45’, nella ripresa è stato il brasiliano a trascinare letteralmente i compagni al successo, non dando punti di riferimento agli avversari, creando la superiorità numerica con fughe dalla trequarti (causa dell’espulsione di Nica) cercando gloria personale e servendo palloni invitanti ai compagni.
L’ex bomber di Empoli e Brescia non soltanto rappresenta uno dei pochi elementi tecnicamente sopra la media attualmente presenti nella rosa doriana, ma la sua velocità costituisce ossigeno vitale per una squadra che incontra enormi difficoltà nel verticalizzare il gioco, una compagine spesso vittima di lentezza, imprevedibilità e scarso movimento in fase di non possesso.
A prescindere dalla superiorità numerica scaturita dall’espulsione di Nica, nella ripresa la Sampdoria avrebbe comunque giocato con un uomo in più, perché un Eder a questi livelli fa la differenza.


