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Vialli ricorda Paolo Mantovani: "Impossibile non commuoversi pensando ad una figura così importante per la mia vita"TUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
domenica 13 ottobre 2013, 14:54News Doria
di Diego Anelli
per Sampdorianews.net

Vialli ricorda Paolo Mantovani: "Impossibile non commuoversi pensando ad una figura così importante per la mia vita"

Gianluca Vialli ha ricordato stamattina al Palazzo Ducale il Presidente Paolo Mantovani, non nascondendo la commozione nel ricordare una figura così importante nella sua vita:

"Sì mi sono commosso, avete visto bene, credo che fosse impossibile non commuoversi pensando ad una figura così importante per la mia vita, ha toccato un po' la vita di tutti, tifosi, dirigenti, giocatori, tutto l'ambiente in modo così speciale. Una volta mi commuovevo meno, ora sono più portato alla commozione. Prima avevo davanti la foto del Presidente, pensavo a cosa stavo dicendo, ci si commuove... un po' di nostalgia, ho avuto il privilegio che abbia fatto parte della mia vita, un onore far parte della sua, insieme ne abbiamo combinate di tutti i colori, ci siamo divertiti molto, per tutti noi ragazzi, giunti così giovani alla Samp in un percorso così delicato passando da ragazzi a uomini, il Presidente è stato una guida in tutti i sensi, ci ha insegnato tante cose, principi, valori sia come uomo, sia come Presidente, tutti noi gli siamo grati e abbiamo fatto il possibile per sdebitarci. Oggi erano presenti tre generazioni di tifosi, chi è piccolo e non l'ha conosciuto, chi ha la mia età e in quegli anni si è divertito in gradinata, chi era già avanti con gli anni e aveva visto la Samp soffrire in precedenza e ha visto il suo arrivo come quello del messia, tutti eravamo uniti ai nostri colori e ad una persona straordinaria. In quel tempo ci sentivamo la squadra più divertente, più affascinante, tutti si chiedevano quale fosse il segreto del nostro ambiente, facevamo le cose seriamente senza prenderci troppo sul serio. Il Presidente era una persona molto ironica, contagiosa da quel punto di vista, ci sentivamo speciali, arrivavano anche le critiche ma era lui a gestirle. Alla fine abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo".