Largo U.C. Sampdoria 1946: il saluto delle Istituzioni genovesi
15 ottobre 2013. Poco dopo le ore 11.00 inizia una delle cerimonie più importanti della storia della Sampdoria. Grazie all’iniziativa lanciata del 2008 dal tifoso Roberto Martinelli, oggi, proprio nello spazio antistante la Gradinata Sud, il legame tra Genova e il club blucerchiato trova la sua dimensione anche toponomastica, con l’intitolazione di “Largo U.C. Sampdoria 1946”. Un’iniziativa unica in Italia, un’iniziativa accolta da un gran numero di tifosi accorsi ad assistere all’evento.
Ad aprire le cerimonie è David Burlando, vice presidente Municipo III Bassa Val Bisagno. “Per me essere qui è un’emozione grande, sia dal punto di vista personale che da quello istituzionale – racconta -. Dal punto di vista personale perché sono molto legato a questi colori: i miei genitori si sono conosciuti l’11 settembre 1966, durante una trasferta per vedere un Verona-Sampdoria. Dal punto di vista istituzionale, l’amministrazione ha voluto riconoscere i meriti della Sampdoria. Meriti certamente sportivi, di cui basta citare i numeri che parlano di 57 campionato di Serie A, 89 partite europee, 7 trofei, 13 partecipazioni europee e 16 finali. Meriti certamente sociali, perché i valori etici e la serietà che contraddistingue da sempre questi colori sono stati portati avanti ieri dalla famiglia Mantovani e continuano oggi con la famiglia Garrone. Valori come il rispetto dell’avversario e il fair play sono portati avanti, basti pensare al Torneo Ravano. La Sampdoria, infatti, non è una squadra, ma uno stile di vita”.
Della stessa opinione, l’assessore allo sport Pino Boero, che racconta: “Dedicare a qualcuno una via, una piazza, significa volerne mantenere nel tempo un nome e una presenza. La serietà di questa squadra, di questa società fanno sì che l’amministrazione sia onorata di aprire questo spazio e dedicarlo alla Sampdoria”.
Infine, prima di lasciare la parola al presidente della Sampdoria Edoardo Garrone, la parola passa all’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Crivello. “Oggi è una cerimonia importante, in cui si chiude un iter iniziato nel 2008. L’amministrazione ha condiviso la proposta in ragione del fatto che, a tutti gli effetti, la Sampdoria è una parte importante della realtà attuale e della storia di questa città. Sia per i meriti sportivi, sia per la sua funzione sociale. Grazie al “Ravano”, ad esempio, si sono formate generazioni e generazioni di bambini. Inoltre, attraverso il campionato italiano e le competizioni europee, la Sampdoria ha fatto conoscere la città in giro per il mondo”.


