Scanziani: "Fino a un secondo prima dell'inizio della partita con la Lazio ero preoccupato, ma poi..."
Alessandro Scanziani è stato il primo capitano della Sampdoria ad alzare un trofeo al cielo, la Coppa Italia vinta nella stagione '84-85. Ancora oggi molto legato all'ambiente blucerchiato, l'ex mezzala, che per alcune stagioni giocò anche con la maglia dell'Inter, è stato contattato dal Corriere Mercantile, a cui ha raccontato i ricordi della sua esperienza a Genova e commentato l'attuale momento attraversato dalla squadra di Mihajlovic.
Scanziani, lei ha giocato nell'Inter e nella Sampdoria. Che ricordi ha?
"Sono due periodi diversi e imparagonabili. Perché se è vero che l'Inter mi ha fatto conoscere tutta Italia, la mia realizzazione arriva con la maglia blucerchiata. Nella prima stagione raggiungiamo la promozione nella massima serie e qualche anno dopo vinciamo la prima Coppa Italia nella storia della Sampdoria".
I blucerchiati non hanno attraversato un grande periodo, ma sembra che l'arrivo di Mihajlovic abbia cambiato le cose. E' d'accordo?
"Fino a un secondo prima dell'inizio della partita con la Lazio ero molto preoccupato, poi ho visto in campo una nuova Sampdoria: diversa nell'atteggiamento, combattiva e 'tosta'. Spero non sia soltanto una semplice sferzata dovuta al cambio di allenatore, ma che sia l'inizio di un nuovo percorso. Se tutta la squadra dà il centodieci per cento si può salvare".
Secondo alcuni manca un leader all'interno dello spogliatoio.
"Un leader non è per forza colui che grida sempre, può essere anche silenzioso e in grado di trascinare i compagni con il carisma. Maresca o Palombo avrebbero potuto interpretare questo ruolo ma sono stati messi da parte, seppur in periodi diversi".


