"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO"- Dalla Danimarca: "reazione prontamente arrivata", dall'Irlanda: "squadra finalmente viva e compatta"
LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): C'era bisogno di una scossa molto forte, uno tzunami, e finalmente è arrivato Sinisa, che in pochissimo tempo è riuscito a dare la giusta dose di autostima ai nostri ragazzi che contro la Lazio non sembravano neppure più gli stessi. Mentre contro la Fiorentina dir loro che sarebbero stati grammi era quasi come fargli un complimento, contro la Lazio abbiamo visto finalmente una squadra con spina dorsale, vogliosa e grintosa, sempre pronta a combattere su ogni palla, tutti pronti al raddoppio e al sacrificio anche in copertura. Se contro la viola non credevo nella vittoria tanto meno nel pareggio, e per come ci siamo comportati trovo giusto aver perso, contro la Lazio solo per una manciata di secondi non siamo riusciti a portarci a casa una meritatissima vittoria, sia per il gioco espresso, ma sopratutto per la buona volontà finalmente messa in campo, almeno oggi siamo riusciti a far noi bella figura, e non il contrario come puntualmente accadeva ai nostri avversari. Buon lavoro Sinisa, tutto il popolo blucerchiato è con te, vicino a te e alla squadra.
CORRADO CAMERA (CIPRO): La squadra vista contro la Lazio credo abbia ridato speranza e piacere di guardare una partita a molti. Per la prima volta in stagione si è vista una Sampdoria convinta, cattiva, con la voglia di arrivare sempre prima degli avversari sul pallone. È vero che non abbiamo creato occasioni da rete a ripetizione ma si è vista una Sampdoria che sapeva di dover fare la partita e ha concesso poco o nulla agli avversari. L’esatto contrario della squadra di Firenze che ha aspettato timorosa una Fiorentina che è sicuramente superiore ma che si piace troppo e può diventare leziosa, concedendo ripartenze ed occasioni. Solo trovato il goal la squadra si era resa conto di poter far male ai viola. La settimana precedente la partita, con le voci da ultima spiaggia per Delio, sicuramente non aveva aiutato, ma non ci si può presentare in campo sicuri di perdere. Per questo il cambio di atteggiamento visto l’ultima domenica è stato ancor di più una gradita sorpresa, con la speranza che non resti un episodio isolato ma sia davvero l’inizio di una nuova Sampdoria e di una diversa seconda parte di stagione.
PAOLO MOLINARI (DANIMARCA): Partiamo dalla Lazio: ottima gara disputata dai nostri ragazzi; A mio parere si è vista subito la mano del nuovo tecnico. Ovviamente non parlo del gioco, difficile darlo in un paio di giorni, ma soprattutto dell´aspetto caratteriale. Ci si aspettava una reazione da parte della squadra e questa e´ prontamente arrivata. Dopo l´espulsione di Nenad i ragazzi hanno messo in campo il cuore dando davvero tutto; peccato per il goal subito nel finale ma 45 minuti in inferiorità numerica non sarebbero stati facili per nessuno. Una sola di nota di demerito: errori come quello fatto da Petagna (classe 95´) sono dettati dall´inesperienza e quindi del tutto accettabili ma l´atteggiamento con cui un ragazzo di 18 anni scende in campo deve essere diverso. Sono sicuro che Sinisa avrà preso nota e saprà cosa fare. Capitolo Fiorentina: sono dell´idea che la squadra ormai non seguisse più mister Rossi perchè un atteggiamento come quello tenuto dalla squadra nel primo tempo non è davvero accettabile. Molli, senza grinta a quel punto la società ha fatto bene a cambiare guida tecnica e scegliere un allenatore che mette il carattere della squadra come punto di partenza. In fondo le squadre che lottano per non retrocedere devono sopperire ai limiti tecnici con la grinta e sono sicuro che Mister Sinisa ne porterà una buona dose!
VANJA AGOSTINETTI (SVIZZERA): Nella partita contro la Fiorentina, abbiamo visto la solita Sampdoria di Delio Rossi : cuore, ma solo quello. Scarsa lucidità, scarsa organizzazione, zero idee, al cospetto di una buona squadra. L'esonero era ormai inevitabile. Non ero granchè contento, in realtà, della scelta di Mihajlovic, tecnicamente non pensavo fosse un allenatore che desse grandi garanzie. Inoltre credevo che buttare via 10 dei 14 giorni di sosta fosse un grosso azzardo. Invece.. Scossa doveva essere, e scossa è stata. Contro la Lazio si è vista la miglior Sampdoria dall'inizio del campionato, con un modulo in cui i giocatori sembrano essere messi al loro posto, una buona organizzazione, e tanta voglia di vincere la partita, purtroppo terminata con tanta sfortuna. Se il cuore già non mancava, ora c'è qualcosa in più. Confido in un continuo miglioramento col passare del tempo, a cominciare da domenica prossima contro l'Inter. Forza ragazzi, e buon lavoro Mihajlovic!
MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): con la Fiorentina per l’ennesima volta in questa stagione ho visto una squadra apatica, senza la spinta per sorprendere l’avversaria. Ai viola è bastato poco per andare sul 2-0 e soltanto nel finale, con più fortuna e maggiore coraggio, avremmo potuto anche pareggiare, ma le partite durano 90’. A questo punto è arrivato l’esonero di Rossi, al suo posto Mihajlovic, un simbolo della nostra storia negli anni ’90. Con la Lazio abbiamo ammirato un nuovo approccio dei nostri ragazzi, più propositivo e deciso alla ricerca della vittoria. L’espulsione di Krsticic ha portato la squadra a un impegno ulteriore per l’intera ripresa, ma la Samp non ha comunque mollato, ha continuato a giocare e con il cuore è passata in vantaggio con Soriano. I 3 punti sembravano ormai in pugno, purtroppo un’indecisione a centrocampo e un errore complessivo della difesa hanno portato al loro pareggio nei secondi finali. Nonostante la delusione finale voglio essere positivo, giocando così possiamo arrivare a gennaio nel gruppo attendendo il mercato per rafforzarci, con un portiere di spessore, un centrocampista che crei gioco e un attaccante.
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): Due partite difficili, ma ben differenti, contro la Lazio finita la paura di entrare in campo, di prendere il solito gol che poi inevitabilmente si prendeva obbligandoci a forcing disperati, a fare quello che non si era fatto tutta la partita, e cioè pressare, attaccare, non dare all’avversario la possibilità di giocare sul velluto. Dispiace dirlo visto il curriculum di Rossi e la sua serietà personale e professionale, ma non sembrava l’allenatore per questo tipo di Sampdoria e questo gruppo di giocatori, certo non siamo fuoriclasse, ma neanche così grammi da perdere cosi’ tante partite. Si entrava in campo per non perdere, sperando nell’Icardi di turno per risolvere qualche partita e la sua insicurezza si trasmetteva inesorabilmente a tutta la squadra che finiva per giocare “ freno tirato”. Con la Lazio altra musica, nessun miracolo tecnico, ma solo voglia di vincere e nessuna rinuncia all’attacco. Solo la giovinezza e la voglia di strafare di un troppo verde Petagna ci hanno complicato la vita, non facendo arrivare una meritatissima vittoria.. Nessuna crisi, c’e’ molto tempo e lo spirito è giusto. Oggi sono molto più fiducioso. Forza doria.
MARIUS VADUVA (ROMANIA): Come era previsto alla vigilia la partita giocata a Firenze ha rappresentato l'ultima partita della gestione Delio Rossi. Nonostante la reazione della squadra nell’ ultima parte del gioco, non siamo riusciti a portare a casa un risultato utile. Come accade sempre recentemente, la Samp si mostrava molto impaurita e senza tante idee di costruire qualcosa di decoroso in fase offensiva. A me dispiace la partenza di Delio Rossi, perche l'ho incontrato e ho avuto l’occasione per parlargli di persona in estate in Ungheria. Però, devo riconoscere ancora una volta che dovevamo cambiare qualcosa e ridare la fiducia in se stessa a una squadra che continuerò a dire che per quanto riguarda l'organico, non sta male, esistono le soluzioni, ma serve soltanto un po' di ambizione e carica, un atmosfera positiva nello spogliatoio e un disposizione tattica adatta ai giocatori - soprattutto in difesa, dove siamo chiamati a coprirci di più. Devo ancora sottolineare la totale volontà della parte della proprietù di cercare, portando un altro allenatore, di invertire la tendenza negativa. E ... e arrivato Mihajlovic, molto corteggiato da oltre una settimana. La prima partita ha portato il giusto atteggiamento e parlerei degli aspetti positivi nonostante il pareggio che ci ha beffato negli ultimi secondi. Potevamo prendere gol anche prima giocando in 10 per una ingenuità di Krsticic, ma abbiamo mostrato carattere e spirito agonistico, segnando in inferiorità numerica. Non abbiamo resistito all’ultimo attacco dei laziali, però devo parlare positivamente di un modulo tattico interessante e anche più efficiente con giocatori spostati in campo nelle loro posizioni naturali. Dobbiamo lavorare di maggiormente in difesa e a centrocampo, aspettiamo i rientri di Eder e Sansone per colorare l'attacco e spero che Soriano possa ancora crescere e offrire sorprese e prestazioni pro-positive. Anche se personalmente preferivo Zeman, spero che Mihajlovic sia la persona giusta per il momento attuale della Sampdoria. Mi hanno colpito le sue parole con la Samp che gli ha dato un mano in un periodo difficile della sua vita. Allora, lui lavorerà anche col cuore, un qualcosa che ci servirà tanto. Forza Doria!
ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Benvenuto Sinisa! Nel mio precedente articolo avevo auspicato molte delle cose che poi Mihajlovic ha promesso di trasmettere alla squadra: niente più depressione in campo, atteggiamento vincente sempre, e consapevolezza dell'importanza del club per cui si sta giocando. Contro la Lazio si è vista finalmente una squadra viva e compatta; ho visto una squadra cresciuta molto mentalmente, sia sotto l'aspetto dell' aggressività (innumerevoli palloni recuperati a centrocampo e in difesa), sia sotto l'aspetto dell'attenzione e concentrazione (i centrali di difesa hanno effettuato molti interventi pericolosi ma con intelligenza e precisione, temporeggiando o aggredendo a seconda della situazione). Sono felice per il reintegro di Maresca in squadra, per Obiang ritrovato e per Soriano apparso più motivato e decisivo poi nell'azione del goal.Ovviamente abbiamo ancora enormi difficoltà nel trovare la rete, ma a questo si rimedierà credo a Gennaio con qualche acquisto mirato. Sono felice che Garrone abbia deciso di lavorare in prima persona nella ricostruzione di squadra e società (a cominciare proprio dalla scelta dell'allenatore) e sono molto più ottimista per il futuro, un futuro da "Sampdoria".
GIACOMO ZANON (FRANCIA): Dalla brace alla padella. Così si potrebbero intitolare le due ultime uscite della Samp. In quindici giorni é cambiato molto a Bogliasco e dintorni. Via Delio Rossi, la cui unica colpa é stata quella di accettare una squadra completamente sprovvista degli elementi necessari al suo modulo di gioco, dento Sinisa Mihajlovic e il suo carattere. Dalla Fiorentina alla Lazio i punti non sono aumentati più di tanto e la posizione in classifica resta allarmante, ma la squadra sembra aver ben reagito al cambio di guida tecnica. Se contro i viola si era vista la solita Sampdoria di questo 2013, poche idee e tanti errori, contro i biancocelesti possiamo dire d’aver finalmente ammirato una squadra che può lottare per la Serie A. Con un modulo più consono agli elementi che la compongono la Samp è stata capace di mostrate un attacco più frizzante del solito e un discreto ordine in difesa, ma soprattutto si é vista una squadra con carattere e cattiveria agonistica. Peccato per il risultato finale, ma finalmente si può guardare al futuro con un po’ più di tranquillità; aspettando gennaio e i rinforzi che comunque servono per puntare alla permanenza nella massima serie.


