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ESCLUSIVA SN - M. Castellini: "Mihajlovic parla chiaro, fa sentire grande fiducia ai giocatori. Per la Samp meglio che questo Cassano non ci sia"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 15 dicembre 2013, 20:29Esclusive
di Diego Anelli
per Sampdorianews.net

ESCLUSIVA SN - M. Castellini: "Mihajlovic parla chiaro, fa sentire grande fiducia ai giocatori. Per la Samp meglio che questo Cassano non ci sia"

Marcello Castellini ha analizzato, in qualità di doppio ex e grande conoscitore di Sinisa Mihajlovic, l'ottimo periodo attraversato dalla Sampdoria in vista della sfida casalinga con il Parma in un'intervista esclusiva rilasciata a Sampdorianews.net:

Marcello, ogni domenica che passa la Sampdoria di Mihajlovic trasmette ulteriori segnali di ripresa. “La Sampdoria si è radicalmente trasformata, ha ottenuto il quarto risultato utile consecutivo in campionato, 2 vittorie e 2 pareggi, la squadra ha ritrovato motivazioni, alcuni giocatori sono stati riportati nei ruoli che maggiormente più si addicono alle loro caratteristiche, momentaneamente la Samp si è tirata un po’ fuori dalla zona retrocessione”.

Come e su cosa avrà lavorato Sinisa per risollevare la squadra blucerchiata? “Concordo sul fatto che Delio Rossi sia un grande allenatore, forse la squadra aveva bisogno di un motivatore diverso, Sinisa è entrato nel momento giusto nella testa dei giocatori, ha dato una scossa, ha trovato una squadra timorosa, in difficoltà soprattutto psicologica, poi i giocatori sono più o meno sempre gli stessi. Rispetto al passato quando si cambiavano diversi moduli anche in considerazione dell’avversario di turno, Mihajlovic è andato avanti sullo stesso modulo, dando sicurezza e certezze al gruppo”.

Conosci Sinisa da diversi anni, tra Sampdoria e Bologna hai avuto modo per conoscere le sue caratteristiche. “Lo conosco sia come compagno alla Samp, che come suo giocatore al Bologna, è un tecnico che chiede molto, ai tempi del Bologna ci parlò molto e immagino sia successa la medesima cosa ora con i giocatori blucerchiati. Parla molto chiaro, è un tecnico esigente, ma, al tempo stesso, dà molto ai propri calciatori, fa sentire grande fiducia ai giocatori, come immagino sarà avvenuto in queste settimane con Soriano, centrocampista di buone qualità”.

Passando da giocatore ad allenatore alcuni aspetti non sembrano essere assolutamente cambiati. “Con Sinisa il rapporto è ottimo, ovviamente da giocatore è diverso, da allenatore ha maggiori responsabilità nei confronti del gruppo, da giocatore era molto deciso e determinato a raggiungere il proprio obiettivo e l’ha raggiunto, ovvero diventare un grande calciatore. La sua concretezza e decisione rappresentano il filo conduttore tra il Sinisa giocatore e la versione allenatore”.

Il 2013 blucerchiato si chiude con la gara casalinga con il Parma. Che partita andrà in scena al “Ferraris”? “Mi aspetto una bella partita, entrambe le squadre stanno bene, forse il Parma in trasferta riesce ad esprimere un calcio migliore, come dimostrato da alcuni risultati importanti ottenuti lontano dal “Tardini”, può contare su diversi centrocampisti bravi negli inserimenti e a trovare la via del goal. L’Inter fu messa in difficoltà dalla presenza di tre giocatori offensivi, rapidi, tecnici che non diedero punti di riferimento. Sarà una partita difficile, ma il Parma affronterà una Samp completamente diversa in queste ultime settimane”.

Domenica mancherà per squalifica Antonio Cassano. Un vantaggio per la Samp. “Questo Cassano mancherà tantissimo al Parma, si sta caricando sulle proprie spalle il peso offensivo gialloblu, sta molto bene, le alternative sicuramente non mancano ma sono diverse da lui. È legato all’ambiente Samp, sua moglie è di Genova, alla Samp ha lasciato un segno importante, peccato che domenica mancherà perché sarebbe stato il giocatore più atteso, ma per la Samp è meglio che questo Cassano non ci sia”.

A tuo parere in quali ruoli la Samp dovrebbe intervenire sul mercato di gennaio? “Tre o quattro partite fa la risposta sarebbe stata scontata, la Samp riscontrava difficoltà a trovare la via del goal, ora invece le marcature sono arrivate, sono stati ottenuti 4 risultati utili consecutivi, ma un elemento là davanti è comunque importante. A centrocampo le cose si sono sistemate anche in considerazione del rendimento alla grande di Palombo che è tornato a giocare nel suo ruolo naturale di centrocampista. Sicuramente non sono io a scoprire Angelo, non ha vissuto due anni semplici tra la retrocessione e il passaggio all’Inter, ma da bravo ragazzo e ottimo giocatore si è sempre messo a disposizione degli allenatori, con Delio Rossi è stato schierato come difensore centrale, si è rimboccato le maniche, dimostrando di avere tuttora le potenzialità per offrire un grande rendimento da centrocampista. Ha sentito la fiducia attorno a sé dall’allenatore e sta rispondendo come lui sa”.

RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.SAMPDORIANEWS.NET