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tmw / sampdoria / News Doria
Renan: "Avevo una decina d'anni, mettevo due calzettoni e una fasciatura per non sentire il dolore"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
venerdì 20 dicembre 2013, 21:00News Doria
di Serena Timossi
per Sampdorianews.net

Renan: "Avevo una decina d'anni, mettevo due calzettoni e una fasciatura per non sentire il dolore"

Nel prosieguo dell'intervista realizzata da Samp Magazine, la rivista ufficiale blucerchiata, il centrocampista brasiliano Renan ha raccontato come ha vissuto la trasformazione da giocatore ai margini della rosa a elemento determinante:

"E' dura allenarsi, lavorare in settimana e restare a guardare la domenica. Ti senti impotente anche quando vorresti dare il tuo contributo. Adesso con Sinisa è cambiata la musica. E ne sono contento, perché non ho mai smesso di impegnarmi e non ho mai mollato. Se non fossi stato pronto sotto l'aspetto fisico e mentale non avrei potuto entrare a Milano e segnare o essere schierato titolare all'improvviso contro il Chievo per l'assenza di Obiang".

"A San Siro ho vissuto l'emozione più intensa nel pomeriggio più bello della mia vita calcistica - ha proseguito -. E' stato fantastico fare goal contro i nerazzurri in uno stadio simile, ma l'importante è stato cambiare le sorti della partita. Sinceramente, quando il mister mi ha detto di entrare in campo, non ho pensato all'anno prima e alla maniera in cui ero stato sostituito. Volevo solo dimostrare quello che sono capace di fare e cisono riuscito".

Finalmente abbiamo toccato con mano la bomba di Renan. Da dove origina questa tua dote? "Da bambino, con mio papà e mio fratello, ho sempre provato a calciare forte. Ho iniziato con il calcio a cinque anni e con i palloni duri. Avevo una decina d'anni, mettevo due calzettoni e una fasciatura per non sentire il dolore. Poi, sempre con l'obiettivo di migliorarmi, ho cominciato a fare palestra per potenziare i muscoli: sono quindici anni ininterrotti che lavoro in questo senso".

Un maestro come il mister può aiutarti a perfezionare il tuo sinistro? "Ascoltare i consigli del mister sul tema è davvero un piacere: a fine allenamento si mette con noi, a freddo, e si vede che calcia ancora alla grande. E' stato un campione come giocatore, come tecnico mette a nostra disposizione la sua esperienza e questo non può che farmi piacere".

Due centri in cinque giorni. Te lo saresti aspettato? "Ci speravo. Avevo fatto goal nel "Trofeo Garrone", ma mi mancava segnare in partite ufficiali. La gente mi diceva che aveva visto i video su YouTube, mi spronava a fare di più e mi invitava a tirare. Contro Inter e Verona sono stato bravo e fortunato, ma non capita sempre di riuscire a sfruttare questa caratteristica. Contro il Chievo, ad esempio, non c'è stata l'occasione perché ero più attento ai movimenti difensivi e alle marcature. Spero arrivi con il Parma".