Mihajlovic: "La Juve la pressi alta o la aspetti nei tuoi 16 metri. Se resti in mezzo non hai scampo"
Il campionato è al giro di boa, e la Sampdoria dovrà ripartire nel girone di ritorno affrontando la capolista Juventus. Il tecnico blucerchiato Sinisa Mihajlovic, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, durante la quale ha espresso le sue opinioni su questa delicata sfida in programma sabato alle 20.45 allo "Juventus Stadium".
Mihajlovic numeri da grande, ma ora c’è la Juve…
"Una sfida per cuori forti, da affrontare con la massima concentrazione ma senza paura. Io poi a Torino da tecnico ho già vinto una volta, con il Catania".
Ma non era allo Juve Stadium e non era questa Juve.
"E allora diciamo che mi piacerebbe provare il brivido di un’altra prima volta...".
Finora per la Juve in casa solo vittorie. È davvero imbattibile?
"Nessuno è imbattibile. E non abbiamo nulla da perdere, uscire sconfitti da Torino non sarebbe una novità però, se dovesse accadere, conterà anche come. Voglio vedere proprio contro i più forti a che punto è la mia Samp. Andiamo per fare la nostra partita, con la nostra mentalità. Io gioco sempre per vincere".
Come si deve affrontare la Juve per provare a uscirne indenni?
"Secondo me la Juve o la pressi alta o la aspetti nei tuoi 16 metri. Se resti in mezzo non hai scampo. Ma se ti chiudi prima o poi un gol lo fanno, se invece provi ad attaccarli magari perdi uguale, ma se ti gira bene puoi anche fare bingo. Alla Samp lo scorso anno è successo due volte. E come dice il proverbio?".
Samp in grande forma, ma senza pedine importanti.
"Mi mancano per squalifica Krsticic e Soriano che mi sarebbero serviti per limitare Pirlo. Troverò altre soluzioni...".
A proposito di Pirlo, è a -4 dal suo record di gol in Italia sulle punizioni: siete 28 a 24.
"Gli auguro sportivamente di non riuscire a superarmi. Lui è bravissimo, se contiamo anche quelle segnate in Jugoslavia, Andrea deve rinascere per superarmi".
Si potrebbe organizzare una sfida…
"Ci sto. Dieci punizioni a testa, vediamo chi ne segna di più. Come pistoleri: lascio a lui scegliere pallone e portiere".
Sa che Sansone ha detto: "Le punizioni del mister? Il mio sinistro se la batte col suo"?
"Ha detto così? Domani non gioca... (ride, ndr) È un ragazzo, me lo dimostri con la Juve e lo perdono".
Potendo scegliere, chi toglierebbe a Conte?
"Nessuno, se facciamo risultato con la Juve al completo sarà ancora più bello".
Secondo lei la Juve ha già vinto lo scudetto?
"Sì, lo ha vinto prima di cominciare. Può perderlo solo lei, non vincerlo gli altri. Società, tecnico, squadra: sono bravissimi, non mollano niente. Tre scudetti di fila, super club".
La classifica ora è più serena, la vera sfida è tra due domeniche col Bologna...
"No, la sfida è domani con la Juve, se qualcuno pensa a quella dopo resta a Genova. Non partiamo battuti, non voglio sguardi mosci. Andiamo a giocarcela e crediamoci. Non esistono squadre imbattibili, non esistono sogni impossibili".


