SAMPDORIA MOMENT: il grande cuore di Lollo
Ci sarebbero tante giocate di grande classe da evidenziare, in primis le verticalizzazioni di Eder e la conclusione di Gabbiadini su corner battuto da Palombo, alcune lacune difensive da correggere, in occasione del goal annullato a Sau e su qualche amnesia che sarebbe potuta costare carissima nel finale, ma il Sampdoria Moment, la mentalità combattiva e sempre positiva trasmessa all’intero ambiente dall’avvento di Mihajlovic si può riassumere in un gesto, in un episodio.
La Sampdoria soffre, mancano sette minuti più recupero al triplice fischio finale. Mihajlovic, dopo l’ingresso di Obiang per Soriano, ha ancora due cambi a disposizione e li sfrutta, inserendo Renan e Wszolek al posto di Okaka e Krsticic. La fortuna sembra voltare le spalle ai blucerchiati; un paio di giri d’orologio più tardi, intervento duro di Conti su De Silvestri che rimane a terra, cambi esauriti, la Samp gioca in 10, il difensore viene curato a bordo campo, si teme di dover affrontare gli ultimi accesi minuti in inferiorità numerica.
Invece no, perché Lollo, pur zoppicando e provando ancora dolore, stringe i denti, torna in campo, non vuole far mancare il proprio contributo ai compagni, ricevendo un’ulteriore standing-ovation. Il pubblico ormai ha imparato a conoscere non solo il dinamismo, la costanza di rendimento e la straripante forza fisica dell’ex laziale, ma ha apprezzato fin da subito l’attaccamento alla causa blucerchiata, la voglia di non mollare mai e un grande cuore. 100 come lui, nelle vittorie e nelle sconfitte.


