SAMPDORIA MOMENT: la capacità di aggredire gli spazi
Oltre alla carica trasmessa da Mihajlovic nell'intervallo, sicuramente ai fini della grande rimonta blucerchiata si è rivelato assai utile l'ingresso di Nenad Krsticic e l'azione che ha portato al suo goal ne è la più chiara dimostrazione.
Fino a quel momento la Sampdoria, fatta eccezione per i calci piazzati (vedi l'occasione di Eder su corner di Palombo e la punizione di Gabbiadini deviata dalla barriera), non si era praticamente resa pericolosa dalle parti di Bardi. In giornate nelle quali gli esterni non brillano particolarmente, diventa ancora più fondamentale l'apporto dei centrocampisti, con i loro inserimenti senza palla, con la capacità di aggredire gli spazi, l'attitudine al “dai e vai”, agevolando il lavoro di sponda del punto di riferimento offensivo, il quale, indietreggiando e trovando supporto nei compagni, può dare il là ad interessanti triangolazioni.
E' stato proprio il caso dell'azione della prima marcatura doriana, con il centrocampista serbo che ha chiesto e ottenuto il triangolo da Okaka, la sfera è arrivata a Soriano, il quale ha sfruttato lo spazio generatosi al limite per provare la conclusione, Bardi ci arriva, ma non blocca, Krsticic, continuando a seguire l'azione, si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, è il più lesto e insacca.
Il gioco di Mihajlovic attribuisce grande importanza al lavoro sulle corsie laterali, sia quello fornito dagli attaccanti esterni, sia tramite le sovrapposizioni dei terzini ma, tenendo bene il campo e allargando il gioco come richiede il 4-2-3-1, l'inserimento dei centrocampisti diventa un'arma preziosissima da sfruttare a dovere.


